Bello in modo assurdo

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo
Bello in modo assurdo

Un’emozione di quelle mai provate sulla pelle.

Si, perchè suonare nella piazza in cui ho mosso i primi passi, dove ero solito passare dalla cabina della SIP a caccia di schede telefoniche esaurite e dove dilapidavo la mia piccola, ma consistente mancia in gettoni per videogames, non poteva essere qualcosa di normale, qualcosa di ordinario.

Già di per sè suonare su un palco, con migliaia di persone davanti che cantano canzoni che raccontano la tua vita, è qualcosa che ha ben poco dell’ordinario, figuratevi poi se a tutto questo si aggiungono manciate di ricordi ed un legame mai dissolto con la propria città.

Stavolta infatti sotto al nostro palco non c’erano solamente volti o persone, ma storie. Sguardi che riuscivano a rievocare con forza i momenti e le parole che hanno intrecciato le mie giornate alle loro.

Facce amiche, scalfite dal tempo e dal lavoro, sorridenti nonostante tutto e orgogliose nel vedere quanta strada è riuscito a fare quel ragazzino vivace coi capelli lunghi, figlio del Claudio e della Lorella.

Un ragazzino cresciuto tra le strade del paese e i campi da calcio dell’oratorio e della Sportiva (così chiamavamo la gloriosa società calcistica del nostro paese, il G.S. Arconatese), un ragazzino che non ha smesso di correre e che oggi, 27 anni dopo, continua ad inseguire i propri sogni con la stessa fame e la stessa veemenza.

P.S. Ogni commento, definizione o descrizione ulteriore di quello che ho vissuto nella serata di sabato sarebbe riduttivo o quantomeno superfluo, quindi mi limiterò (oltre ad allegarvi un video live e una foto delle mitiche ragazze di All Areas) a citare uno dei massimi pensatori in circolazione, conosciuto deal grande pubblico con il nome di Derek Zoolander…

E’ stato bello, BELLO IN MODO ASSURDO!