Berlin è la mega-saga urban fantasy che dovete leggere

di Michele R. Serra

Recensioni
Berlin è la mega-saga urban fantasy che dovete leggere

In alcune librerie, su certi scaffali, c’è ancora un cartello che dice: letteratura per ragazzi. Per ragazzi? Ma che significa? Boh, sicuramente è una definizione sfuggente, che cambia con i tempi, ma di una cosa possiamo essere sicuri: che la letteratura per ragazzi, oggi come oggi, va ben oltre i ragazzi. E vende anche a tutti gli altri. Poi chiamatela young adult se volete, chiamatela fantastica, chiamatela d’avventura, chiamatela come vi pare.
Un libro cosidetto per ragazzi può raccontare la storia di un giovane esule afgano, oppure quella di un maestro che insegna ai giovani detenuti di un carcere minorile, oppure ancora quella di una Berlino in cui una misteriosa epidemia ha decimato la popolazione adulta. Generi diversi, ma tutti quanti ascrivibili alla cosiddetta letteratura per ragazzi, che poi dicevamo non è solo per ragazzi. Tre storie, casualmente tutte opera dello stesso scrittore italiano, Fabio Geda. Che tra l’altro è anche un amico di Smemo (anche sulla nuova Smemoranda 2019 trovi un suo racconto!).

Fabio, torinese, ha scritto per anni libri che parlavano di ragazzi e che avevano per protagonisti i ragazzi, prima di gettarsi anima e corpo nella costruzione di una vera saga distopica. A quattro mani con Marco Magnone ha così dato vita alla saga di Berlin, venduta in mezzo mondo (e destinata, pare, a diventare una serie televisiva: altre notizie seguiranno…). Di Berlin è uscito all’inizio dell’estate il sesto volume, quello finale, intitolato L’isola degli dei. Lo potremmo definire un urban fantasy distopico, però ambientato nel passato, perché inizia nel 1978. E quindi… non so se esiste un genere per definire Berlin. Ma forse non importa. Berlin è un racconto che va oltre i generi. Però contiene molta avventura, sentimenti forti, e molti degli elementi che hanno fatto la fortuna di cosette come Hunger Games o Maze Runner.

La Berlino anni Settanta immaginata da Geda e Magnone è priva di adulti. I ragazzi sopravvivono alla giornata, divisi in bande. Ma hanno la consapevolezza che la loro giovinezza è effettivamente l’unica cosa che li salva, perché una volta arrivati ai sedici anni, beh, da quel momento in poi, ogni ora è buona per contrarre la malattia che uccide chi giunge all’età adulta. Se vi sembra che ci sia una metafora, beh, forse ci avete visto giusto…

Berlin è una saga piena di azione, a tratti anche violenta, sicuramente è quello che gli americani chiamano page-turner, quei libri che sono difficili da mettere giù una volta iniziati. Non è poco. In più, c’è un grande progetto multimediale, che comprende un sito che espande con contenuti speciali l’idea di mondo costruito dai due autori. Roba che in lingua italiana è veramente rara. E che ha le carte in regola per spezzare le barriere linguistiche e diventare un caso mondiale nei prossimi anni.