Blue Diary, la prima Smemo visiva per i ragazzi autistici

di Marina Viola

Attualità - News
Blue Diary, la prima Smemo visiva per i ragazzi autistici

Non so in quanti siano al corrente di un fatto interessante riguardo le persone con autismo: il loro cervello pensa per immagini. È anche per questo che mio figlio Luca, per esempio, su Youtube diventa una specie di Einstein: pur non sapendo leggere, riesce tranquillamente a navigare il sito utilizzando le piccole immagini sulla destra dello schermo e a trovare anche le cover della sua canzone preferita (Gianna di Rino Gaetano) in tedesco. E, già che ci siamo ci tengo a confermare che sì, la canzone fa cagare anche in tedesco!

È per questo motivo che noi genitori di figli autistici siamo i consumatori più assidui di velcro: i nostri figli, specialmente quelli che non riescono a comunicare verbalmente, utilizzano delle immagini che li aiutano a navigare al meglio nel nostro mondo. Le immagini sono universali, e si chiamano ARASAAC (www.arasaac.org) – Portale Aragonese della Comunicazione Alternativa e Aumentativa.

Il fai-da-te che si impara a pagina quattro delle istruzioni-per-crescere-un-figlio-autistico-senza-usare-droghe-pesanti, spesso consiste in quadrati di cartoncino grandi come una pagina con delle strisce di velcro. Le immagini invece si trovano online: bisogna scaricarle, stamparle, plastificarle e applicarci sul retro un pezzettino di velcro. Per spiegare ai nostri figli una routine, per esempio quella mattutina, si cercano le seguenti immagini: pipì, doccia, lavarsi i denti, vestirsi, fare colazione, pulmino. Immancabilmente si perde qualche immagine, per cui bisogna rifare tutto da capo.

Come una manna dal cielo, l’associazione onlus Gaudio ha avuto un’idea straordinaria: si chiama Blue Diary, ed è una Smemo visiva, un’agenda  pensata per le persone autistiche. Blue Diary, diario perpetuo e gratuito, comprende diversi set di immagini e di simboli ARASAAC utili a programmare gli impegni del giorno o della settimana, Il tutto è completato da un tabellone-planner su cui far aderire opportunamente i simboli.  

Non solo è uno strumento utile, anzi, oserei dire necessario per i nostri amici autistici e per i loro genitori, ma è colorata, facile da usare e bella, proprio come la Smemoranda, che ha partecipato al progetto: “La Smemo ha sempre cercato di stimolare i più giovani attraverso la diffusione di valori sociali positivi, come l’inclusione e rispetto delle diversità. Questo progetto ci ha dato l’opportunità di tenere fede ancora una volta a quei valori che caratterizzano la nostra storia” spiegano con entusiasmo Nico Colonna e Gino&Michele, direttori di Smemoranda.

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Secondo me, queste iniziative, pratiche e indispensabili, hanno un significato che va oltre la loro utilità: sono un segnale di inclusione, di sensitività nei confronti di chi, e sono in tanti, è ancora tristemente marginalizzato. Il solo fatto che una persona come mio figlio possa anche lui, come i ragazzi della sua età, mettere nello zainetto un’agenda tutta sua, tutta bella e tutta blu è un piccolo, enorme passo verso un’integrazione che anni fa sembrava impensabile. E poi, diciamocelo, è anche molto liberatorio distaccarci per sempre da quel velcro appiccicoso e così poco sexy che ci ha resi dipendenti per così tanti anni.

L’edizione limitata di Blue Diary viene distribuita gratuitamente da Gaudio. Per averne una copia, occorre inviare una richiesta ad autismogaudio@outlook.it

Inoltre, il progetto verrà presentato il 16 novembre all’interno di un evento di Book City che Smemoranda organizza per presentare la Smemo 2020.