Bluoltremarte Spomenik

di L'Alligatore

Recensioni
Bluoltremarte – Spomenik

“Spomenik”, ovvero costruzioni enormi, in cemento armato, fatte costruire nella Jugoslavia di Tito, in ricordo dei caduti della II guerra mondiale. Questi monumenti hanno fatto pensare a Luca Pilotti, voce e chitarra della band (e anche architetto), all’enorme sforzo di tanti gruppi emergenti, che poi spesso finiscono per avere cantine piene di cd invenduti e dimenticati. Io spero che non succeda a questo, perché è davvero un gran disco.

Otto pezzi intensi, cantati in italiano, con in più, nel mezzo, la ninna-nanna “Spomenik”, breve strumentale chitarra/piano di autentico alternative-rock. Come tutto il cd del resto, dall’iniziale “Oltremare (il circolo degli eroi)”, forte rock elettrico con testo pungente sull’oggi, alla conclusiva melodica e con tanto ritmo “Ossido”, si respira alternative-rock vero. Bello il pop-rock intimo “L’ora in cui”, come l’onirico “Incanto”, con distorsioni ed emozioni, ma le mie preferite sono “Vortice”, pezzo dilatato/dilatante dal testo ribelle, e “Folkloro”, acido ed elettrico con un testo poetico-politico da mandare a memoria.

Prodotto da loro stessi assieme alla nuova label VdM Sound, distribuito gratis in Rete, “Spomenik” segna l’esordio di una band interessante, da seguire nella sua evoluzione. Questo non resterà un semplice monumento abbandonato, sentiremo ancora parlare dei Bluoltremarte…sì, oltre Marte.