Buon Compleanno Tv #2

di Giovanna Donini

Storie di Smemo
Buon Compleanno Tv #2

Cchhvvh stock.  Faceva questo rumore la mia televisione quando schiacciavo il tasto per cambiare canale.

La storia di Alfredino mi ha tormentato per mesi, forse anni.
Da quel momento in poi, tutte le volte che cambiavo canale, avevo il terrore di finire dentro ad un pozzo. Ma lo facevo lo stesso per tante ragioni. La prima era che non mi andava di essere tagliata fuori dai discorsi: “Hai visto ieri in tv….”. Era l’inizio della frase più gettonata di quel periodo.  

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Sabato sera.

Il sabato sera tu dovevi guardare Fantastico. Infatti, la prima edizione del 1979 ottenne una media di 25 milioni di telespettatori a puntata e  rappresentò l’affermazione di Loretta Goggi in qualità di conduttrice, la consacrazione di Beppe Grillo come comico, autore dei monologhi satirici assieme ad Antonio Ricci, e il successo di Heather Parisi come soubrette.
Il sabato era un giorno meraviglioso. Almeno lo era per me. Dalle due del pomeriggio alle sette di sera giocavo con i miei amici a guardie e ladri e, poi, contro bande rivali, a costruire capanne nella campagna vicina. Poi tornavo a casa: bagno, nella vasca piena di schiuma e papere, pigiama, pappa e poi tutti seduti davanti alla tv con mamma e papà e qualche amico a guardare Fantastico. Mi ricordo che ridevo quando ridevano i miei. E che passavo tutto il tempo a chiedere cose a mio padre:
-ma Beppe Grillo cosa fa di lavoro?
-il comico…
-e che fa di lavoro un comico?
-fa ridere!
-fa ridere tutti?
-tutti quelli che ridono…
-e quelli che non ridono che fanno…?
-si arrabbiano…
-e, di solito, che lavoro fanno quelli che non ridono?
-i politici…
-e che fa di lavoro un politico?
-parla tanto…come te…!!!
-allora da grande voglio fare il politico…
-io preferirei che tu facessi il comico…
-e non si può fare tutte e due?
-assolutamente no.

“Assolutamente no.” Certe frasi fanno molto ridere a ragionarci con il senno di poi.

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 La seconda edizione dello show del 1981 ebbe anch’essa enorme successo: le canzoni Cicale di Heather Parisi e Il ballo del qua qua di Romina Power rimasero nella memoria degli italiani, pur rappresentando solo la schiuma di un varietà costruito su molti artisti, fra i quali il grandissimo Walter Chiari e l’étoile Oriella Dorella come prima ballerina, e Memo Remigi. In Fantastico 2 fu consacrato come imitatore Gigi Sabani, mentre i quiz, affidati a Claudio Cecchetto, rievocavano altri famosi quiz del passato della tv italiana come Lascia o raddoppia? e Il Rischiatutto.
Il ballo del qua qua era diventata materia di studio nelle scuole.
La mia maestra aveva deciso, per noi, che sarebbe stato il saggio di fine anno. Ore ed ore di prove solo per il ballo del papero.
In quel momento io odiavo Romina Power. Il suo ballo del qua qua mi faceva fare brutte figure. Ero negata. E, soprattutto, se proprio si doveva ballare preferivo Heather Parisi:”… infatti Cicale Cicale Cicale si balla ancora. Il ballo del qua qua, no.

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Il mio sabato sera è stato così per anni. Ma la settima edizione di Fantastico fu, per me, l’edizione più bella di tutte.
Fu l’edizione del mitico trio comico formato da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi.
Era il 1986. Avevo 13 anni. E per la prima volta ridevo, senza imitare i miei genitori, alle battute. E proprio quando cominciavo a capirci qualcosa sul perchè esattamente ridevo, il 22 novembre il Trio comico Lopez-Marchesini-Solenghi in uno sketch prende di mira l’Ayatollah Khomeini, con uno testo incentrato sull’allora scottante caso Irangate (la vendita di armi all’Iran da parte del governo USA tramite il colonnello dei marines Oliver North). Lo sketch era palesemente assurdo e scanzonato, con Khomeini e signora che si lamentavano presso Reagan della cattiva qualità delle armi ricevute, arrivando a sostenere che i missili una volta montati “erano in tutto simili a caffettiere”.
Per ritorsione l’Iran Air sospende i voli con l’Italia, mentre il governo iraniano richiama l’ambasciatore a Roma e chiude l’Istituto italiano di cultura di Teheran. Nei giorni successivi intorno all’ambasciata italiana a Teheran si registrano disordini, e tre diplomatici sono espulsi. La partecipazione del Trio al programma viene sospesa per qualche tempo e, dopo due mesi di tensione, solo l’intervento della diplomazia italiana (retta da Giulio Andreotti) riesce a far rientrare l’incidente. Questa edizione è ricordata anche per il famoso caso di Beppe Grillo che, ospite in una puntata, fece un monologo satirico sul viaggio ufficiale dell’allora presidente del consiglio Bettino Craxi in Cina che di fatto prendeva di mira la poca onestà dei dirigenti del PSI con la famosa frase “Ma se in Cina sono tutti socialisti, a chi rubano?” Tale monologo costò al comico l’esilio dalla RAI per molti anni.

-Papà, perché i politici si arrabbiano sempre quando i comici fanno ridere tutti?
-perché i comici dicono la verità…e i politici sono permalosi…
-è nato prima il comico o prima il politico…?
-sono nati insieme…dove c’è un politico c’è sempre un comico che lo prende in giro o racconta a tutti le cose sbagliate che fa…
-ed esiste uno che fa sia il politico che il comico?
-assolutamente no.

Assolutamente no.

Cchhvvh stock.

To be continued….