Calze

di Gemma Mascolo

Storie di Smemo
Calze

Calza [càl-za] s.f.: Indumento di maglia che riveste il piede e la gamba: c. di lana, di cotone || c. elastiche, quelle di maglia elastica, utilizzate a scopo protettivo o terapeutico | ferri da c., da maglia | fare la c., lavorare a maglia Filo di scozia per l’uomo e autoreggente per la donna, se stessimo ad ascoltare la dicotomia manichea dei giornali di moda, questo pezzo sarebbe lungo due righe. E invece no. Prima di parlare delle calze, però, sarà opportuno fare riferimento a quanto le calze coprono: le gambe. Saran belli gli occhi neri, saran belli gli occhi blu.. (ma le gambe, ma le gambe a me piacciono di più) Che cosa sarebbe l’umanità senza le gambe,non lo sappiamo. Sicuramente saremmo alti la metà. Belle se sono lunghe, nella donna, affusolate e con caviglia sottile; altrettanto attraenti se sono muscolose, piantate e sode; che dire… belle pure se sono burrose e cellulitiche, livide e malandate. E quelle degli uomini? Belle se sono magre, efebiche e sottili. Sexy per più di qualcuno(a) se sono arcuate – il calcio da bambino, il pattinaggio… belle se tozze e piantate. Ehi, ma le gambe sono tutte belle! Questo perché noi siamo le nostre gambe e siamo tutti belli. Amen Quanto alle calze. Beh anche le calze, ce n’è per tutti I tipi. Prima di tutto c’è anche il bare legs, che sarebbe a gambe nude – che ha sempre il suo sporco fascino – ma di questi tempi è una prerogativa dei popoli nordici perché noi a gambe nude ci stiamo rigorosamente solo nei mesi estivi e un pochetto nelle mezze stagioni, ma solo un pochetto. Un tempo, negli anni ‘60, c’erano le calze vere, quelle non elasticizzate, magari di seta, che ce le ricordiamo solo in bianco e nero in pratica. Sono senzuali e calzano benissimo su un corpo rotondo. Poi tutto troppo scomodo: laccetti e corsetti, reggicalze, giarrettiere e così, e un genio francese si è inventato le autoreggenti che però stringono la coscia, fanno venire la cellulite, se si suda o si appiccicano per sempre oppure se ne vanno via. Se scivolano sotto lo stivale generano il ridicolo. Per cui a un certo punto non si è potuto fare a meno dei collant: comodi, caldi, avvolgenti, coprenti, economici, colorati e, dicono, poco senzuali. E così altre varianti come i collant col buco fra le coscie per fare la pipì e per sopperire alla deficienza di sensualità. Tant’è. Per gli uomini invece l’ultima moda porno è il calzino di spugna anni 80, da tenere alto fino a mezzo polpaccio. Classico intramontabile resta il calzino in filo di scozia, nero lucido per gli omosessuali, nero opaco per gli etero; in genere alla donna interessa solo che siano puliti, ché non si aspetta certo che il proprio uomo sia in grado di scegliere un paio di calzini.