Candy: il lamento di una lavatrice

di Massimo Vitali

Storie di Smemo
Candy: il lamento di una lavatrice

Quando arrivai in casa per la prima volta mi accolsero tutti come un papa, sembravo destinata a una sorte gloriosa, acclamata e riverita da gente entusiasta sentivo solo dire: “Finalmente! Evviva, è arrivata, sarà una rivoluzione!”.

Eppure non ci è voluto molto che ora sento solo sbuffare e lamenti del tipo: “Uffa… Che palle… Quanto manca?…. Di chi è sta robbaah?”.

Da allora giro come un criceto.

Non tollero più di dover lavare i panni altrui, di ruotare sempre intorno alle stesse cose, di affogarmi in schiume di detersivi scadenti e acque calcaree, di sentir grida se stropiccio i delicati, se un maglione si infeltrisce, se qualcosa si scolora o una macchia non si pulisce, ricevendo come unico ringraziamento sempre più panni sporchi, alla rinfusa uno dopo l’altro, come se non ci fosse un domani.

Io sarei contenta di vederlo il domani. E tra l’altro vorrei vederlo anche di giorno, questo domani. È inammissibile girare di notte solo per le tariffe a fasce orarie, specialmente quando il phon, il frullatore e il fornetto elettrico se la spassano in pieno giorno, sempre in compagnia, magari accompagnati anche da chiacchiere e buona musica.

Insomma sono stanca è di girare a vuoto, è giusto che io possa godermi la vita, andando dritta per la mia strada, se solo sapessi qual è: vi prego di indicarmi una via.

Cordiali saluti,

Candy

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Cara Candy,

ecco che finalmente qui a Ufficio Reclami abbiamo un reclamo elettrodomestico. Noi amiamo gli elettrodomestici. Siamo profondamente convinti che debbano essere protetti al pari delle specie animali in via di estinzione, al contrario di tutti quelli che non sanno se specie si scrive con la “i” o senza, ma ne riparleremo.

Questo tuo stato di lavatrice in piena crisi esistenziale, denuncia una condizione generale delle lavatrici da troppi anni ignorata nel nostro paese. Quante volte sentiamo parlare di lavatrici abbandonate o sfruttate come degli oggetti e mai valorizzate per la loro funzione sociale di salvaguardia dell’ambiente. Perché la gente non capisce che senza di voi i panni si laverebbero ancora nei fiumi? Che fino a prova contraria, nei supermercati, non ci sembra di avere mai visto un detersivo con specifiche: “Adatto per lavaggio nei fiumi”.

Come Frank Sinatra alla festa di compleanno di Albano, noi capiamo perfettamente lo stato di solitudine in cui deve sentirsi una lavatrice nella società moderna. Per questo motivo, Candy, nel nome della solidarietà e dell’altruismo, la soluzione al tuo problema è presto detta: hai bisogno dell’aiuto tuoi vicini elettrodomestici.

Il bollitore potrebbe scaldare l’acqua, la lavastoviglie insaponare, il frullatore centrifugare, l’aspirapolvere asciugare l’acqua in eccesso e vedrai che anche tu inizierai a entrare nel giro giusto, ma con più fantasia, che è poi quella che serve al mondo per diventare un posto migliore.

Parlatene tutti insieme e fateci sapere il risultato.

Musica consigliata per girare nel giro giusto: questa.

Cordiali saluti

Massimo Vitali

Ufficio Reclami ufficioreclami@smemoranda.it