Casa dolce casa

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo
Casa dolce casa

Non siete gli unici… non vi preoccupate!
Mi è capitato così tante volte di avere addosso questa opprimente sensazione, che ho iniziato a catalogarla come un insolito capo d’abbigliamento, uno di quelli che salta fuori dall’armadio e sei costretto a mettere.
Una sciarpa stretta, un nodo che con il passare dei minuti diventa sempre più stretto e non ti lascia respirare.
Un passeggero oscuro che riesco a scacciare e a rendere innocuo soltanto con la musica e con l’affetto delle persone a me più care.

“…perché ci sta raccontando tutto questo?!? Perché non la smette di utilizzare le pagine di BlogRANDA come fossero delle sedute da uno psico-terapeuta?!?”
Lo so. Avete ragione, ma ho scritto queste righe perché volevo farvi comprendere quanto Sabato questo malessere fosse la sensazione più distante e insignificante al mondo.

SABATO, come non mai, mi sono sentito a CASA.
Per un’intera giornata le pareti del LIVE FORUM sono diventate la mia e la nostra CASA.
Una casa costruita coi mattoni della quotidianità e della passione nei confronti di un progetto.
Una casa che ha viaggiato da tutti gli angoli d’Italia per raggiungere la propria meta.
Ritrovare tutti voi Sabato, è stato come rivivere l’intensità e la meraviglia di questi 10 anni in un solo momento, tutto concentrato!
I sorrisi, le lacrime e le emozioni che abbiamo vissuto insieme al PRIMO RADUNO NAZIONALE hanno disegnato un pomeriggio che rimarrà appiccicato alla nostra memoria per sempre.

Non so che altro dirvi se non GRAZIE.  
Grazie, perché quando sto con voi, quel nodo stretto attorno alla gola si allenta.

E non c’è niente che mi fa sentire a CASA, come quando sto con voi.