Cattivissimo Me 2

di Michele R. Serra

Recensioni
Cattivissimo Me 2

Apparentemente non è tanto diverso dal primo Cattivissimo Me: c’è il tipo col naso puntuto, Gru, che ha un sacco di gadget tecnologici strafighi e un esercito di minions gialli ai suoi ordini. Gru prima era cattivo, adesso è buono: usa gli stessi gadget ipertecnologici alla James-Bond-in-acido, ma prima portava a termine malefatte e oggi serve il bene.

Gru ha una famiglia: tre bellissime bambine, le sue figlie adottive. Ma al suo fianco manca una donna. cioè, lui in realtà non è che ne senta tanto il  bisogno, ma qualcuno ha deciso che gli manca: i registi Pierre Coffin, francese, e Chris Renaud, americano. Hanno deciso che a Gru non bastano i minions. Peccato, loro eran simpatici.

Buona parte di Cattivissimo Me 2 in effetti ruota intorno alle avventure amorose dei protagonisti: non solo Gru, ma anche la più grande delle sue figlie adottive. I produttori si devono essere detti che le bambine che avevano decretato il successo del primo film tre anni fa, oggi sono diventate più grandi e sensibili a temi romantici.

Ma il primo Cattivissimo Me era riuscito perché non era uno dei tanti cloni: presentava un punto di vista diverso sulle cose. All’inizio del primo film, Gru era veramente cattivo, ed era molto divertente vederlo fare il cattivo. In un film per bambini, è comunque qualcosa di diverso. Secondo: dietro all’aspetto comico nascondeva una serie di idee veramente poetiche. Pensate solo al fatto che Gru nel primo film voleva rubare la luna. Wow.

Cattivissimo Me 2, invece? Non c’è cattiveria e non c’è poesia, niente di tutto ciò. Si va al cinema, ci si siede, si sta lì un’oretta e mezza, i bambini ridono, si torna a casa e si dimentica tutto. Oh, a qualcuno piace anche così.

Ma chi sperava che Gru ritrovasse un po’ della sua cattiveria, rimarrà deluso. E purtroppo questo problema non si può coprire neanche sotto carrettate di minions.