Cemento Armato… prima degli Esami

di Vera Trama

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Cemento Armato… prima degli Esami

E’ difficile entrare in sala a guardare Cemento Armato facendo finta di «non aver già visto da qualche parte» i tre personaggi che fanno capolino dalla locandina, soprattutto quando a legarli è uno dei fenomeni più sorprendenti del cinema italiano degli ultimi anni. E siccome la scelta di Giorgio Faletti, Nicolas Vaporidis e Carolina Crescentini come protagonisti di Cemento Armato non sembra del tutto slegata dal voler calvalcare ad oltranza il successo di Notte Prima Degli Esami (Vaporidis e Faletti) e Notte Prima Degli Esami – Oggi (Vaporidis e Crescentini) – soprattutto perché è diretto da Marco Martani e sceneggiato da Fausto Brizzi, non a caso già firme di entrambi i film -, è anche legittimo che lo spettatore reagisca allo stesso modo e finisca con il proiettarsi non in una storia nuova bensì in un altro sequel: quello che, come in tutte le saghe che si rispettano, «chiude la trilogia».

Le premesse narrative, a onor del vero, sembrano essere di buon auspicio: Diego (Nicolas Vaporidis) è un teppistello borgataro di Roma con l’hobby di sfasciare a pedate gli specchietti retrovisori delle automobili. Un giorno, però, falcia anche quello della Mercedes del più potente imprenditore edile nonché boss della mala della zona, da tutti chiamato Il Primario (Giorgio Faletti), che comincia così a dargli la caccia contando anche sull’aiuto di un infiltrato tra i ranghi della Polizia. A complicare l’intreccio subentra poi la violenza carnale subita da Asia (Carolina Crescentini) dallo stesso Primario e dal suo fedele scagnozzo Said tra i tavoli del ristorante dove lei fa la cameriera. Gatto e topo finiscono così per confondersi: da una parte, Diego intende trovare Il Primario per vendicare Asia, dall’altra Il Primaria intende trovare Diego per vendicare lo specchietto…

Benché in molti abbiano definito Cemento Armato un film «lontano dai canoni di genere» e quasi «sperimentale», di fatto non è che l’ennesima fiction a 14 pollici trasposta sul grande schermo, con il canonico repertorio di luoghi comuni su giovani, bullismo e delinquenza snocciolato al gran completo e una serie di snodi forzatamente sensazionalistici per ricordarci che siamo al cinema e non davanti alla televisione.
Quel che è peggio, però, è la sensazione di déjà-vu della maggior parte dei dialoghi e delle inquadrature, e non soltanto per la banalità di certe battute o di certe scelte di regia, ma proprio per il ricrearsi delle stesse condizioni al contorno di Notte Prima Degli Esami: Vaporidis di fronte a Faletti, Vaporidis a letto con Carolina Crescentini, Vaporidis che corre all’impazzata, Vaporidis che sfreccia in motorino, Vaporidis che fa le battute con gli amici e via di seguito. E il sospetto è che Nicolas rischi seriamente di non liberarsi più (ammesso che ci provi) di Luca Molinari un po’ come Daniel Radcliffe di Harry Potter – con le debite proporzioni, naturalmente -, rimanendo imprigionato ad oltranza dentro il canovaccio del ragazzotto caruccio ma problematico e tendenzialmente, benché in modi diversi, sfigato.
Anche Giorgio Faletti, che pure aveva contribuito in maniera determinante al trionfo del primo Notte Prima Degli Esami, non sembra voler fare altro sforzo se non quello di ripescare dalla naftalina il professor Martinelli aggrottando con un po’ più di cinismo le sopracciglia, ben poco stimolato dal copione a voler dare una qualche parvenza di tridimensionalità al suo personaggio a parte il raccontare per 15 secondi una favola di un Principe e un Drago alla figlioletta “facendo la voce buffa”.

In definitiva, come prima serata su Canale 5, per gli appassionati di Carabinieri e Distretto di Polizia potrebbe essere un diversivo interessante. Per gli appassionati di cinema – e in particolare per i non appassionati di cinema italiano -, al contrario, sono tendenzialmente 7 euro e 50 più che risparmiabili…