Charlie Risso è molto Dark

di L'Alligatore

Le Smemo Interviste
Charlie Risso è molto Dark

Il lockdown è stato un momento creativo importante per molti artisti, e lo stiamo verificando grazie ai molti musicanti che stanno proponendo nuovi pezzi. È ora il turno di Charlie Risso, cantautrice genovese uscita in questi giorni con il singolo Dark, a quattro anni di distanza dal meraviglioso album d’esordio Ruins of Memories. Un brano molto intenso, con l’inserimento dell’elettronica a segnare un punto di svolta rispetto al folk-rock dei pezzi del primo disco. Un’elettronica con l’anima, ovviamente, e con un video costruito da riprese fatte dalla stessa Charlie, messe poi a punto dal regista Marco Pellegrino.

Cullate, ipnotico, suggestivo, elegante, un dream-pop che viene da lontano, e sicuramente porterà ancora più lontano la nostra Charlie Risso, decisa ad uscire a fine anno con Tornado, l’attesissimo suo secondo disco, con la label Incandenza. Sono pronto a scommettere su di lei, come hanno fatto i fidi Mattia Cominotto (produttore) e Tristan Martinelli (arrangiatore), se anche le altre canzoni del nuovo album si avvicineranno alle buone vibrazioni di “Dark”.

L’intervista a Charlie Risso

Come è nato Dark?
Ascoltandolo sembra meno folk-rock del precedente, più elettronica.
Dark è nato una notte, mi trovavo fuori casa, ero all’aperto e c’era questa intermittenza di un lampione la cui luce andava e veniva. Mi sono lasciata andare a una melodia, una cantilena che è una ripetizione magnetica. Poi è nato il testo che parla della lotta infinita tra luce e oscurità.
Dentro di noi esiste una dualità, una lotta tra le nostre paure più profonde e le energie positive che ci risollevano…
La canzone in origine è nata voce e chitarra con un’impronta molto folk quasi celtica, poi l’ho importata in Pro Tools e ho giocato soprattutto con il suono dei bassi. Il giorno dopo ero in studio dal mio produttore Mattia Cominotto che ha fatto il resto.

È “solo” un singolo? … oppure c’è in vista un nuovo disco?
Dark è il primo singolo che anticipa l’uscita di un secondo singolo a fine ottobre e l’uscita del disco a dicembre.

Come e da chi è stato realizzato il video? … Ricorda il primo David Lynch.
Il videoclip è stato realizzato in periodo di lockdown. Le riprese le ho realizzate io con il cellulare. Il regista è Marco Pellegrino (nastro d’argento 2019 per il corto “Moths of flame”, ha diretto “Inverno” de I Ministri e collaborato con Piero Pelù). Adoro David Lynch, magari far parte di una sua colonna sonora un giorno…

Come se la passa la musica indie ora?
Naturalmente questi sono periodi duri ma la scena indie oggi è decisamente supportata dai social network e dalla rivoluzione digitale. Aspettiamo però di fare presto ritorno ai nostri live shows che rappresentano il vero nutrimento per un artista.