Chi è Captain Marvel?

di Michele R. Serra

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Questo è il trailer di Captain Marvel, il nuovo film Marvel che esce il 6 marzo.

Captain Marvel è Carol Danvers, interpretata da Bree Larson nel film. Sarà la prima donna protagonista di un film supereroico Marvel, il ventunesimo della saga del Marvel Cinematic Universe.

Captain Marvel è però anche il nome di un supereroe, maschio, della casa editrice rivale della Marvel, la DC Comics. La stessa Captain Marvel della Marvel inizialmente non era una donna, ma un uomo: i poteri di questo eroe possono essere passati da una persona all’altra, e quindi all’inizio della sua storia non era Carol Danvers.

Il fatto è che questo nome, Capitan Marvel, ha attraversato la storia del fumetto. Forse perché non era un nome particolarmente originale… ma è inutile fare polemiche. Vediamo di mettere un po’ di ordine.

Il primo Capitan Marvel della storia del fumetto è stato quello creato dalla casa editrice Fawcett nel 1939: era una specie di Superman, ma più potente. Superman, era nato l’anno prima, ed era stato una grande novità per il mercato, così tutti gli altri editori avevano provato a imitarlo. Anche l’editore Fawcett l’aveva fatto, talmente bene che presto le storie di Captain Marvel superarono le vendite dello stesso Superman. Cosa che non fece piacere alla DC Comics, che nel intentò causa, sostenendo che la Fawcett avesse copiato: copiato il mantello, la superforza e il potere del volo. Fosse successo oggi, noi diremmo: ovvio, un supereroe ha il mantello. Non è un’idea originale, no? Beh, ai tempi invece era una cosa strana e diversa dalle altre. Il tribunale inizialmente diede ragione alla Fawcett, poi però dopo dieci anni di battaglia legale – i tempi della giustizia non sono proprio immediati – nel 1951 la DC Comics ottenne dal tribunale un megarisarcimento e soprattutto l’ingiunzione alla Fawcett di terminare le pubblicazioni di Capitan Marvel. E così il nome di Capitan Marvel finì in soffitta per un po’, finché un altro editore non decise di chiamare un nuovo personaggio nello stesso modo. L’editore naturalmente era la Marvel.

Il primo Captain Marvel della Marvel è del 1967, ed è un uomo, un guerriero alieno della razza Kree. Quindi qualcosa di abbastanza lontano da Superman esteticamente, ma in fondo non tanto diverso concettualmente, no? In fondo anche Superman è un alieno, ed è super proprio perché è di un altro pianeta.

In ogni caso, la Marvel fu molto più furba della Fawcett, perché registrò al tribunale il titolo Captain Marvel negli Stati Uniti, e dunque legalmente da quel momento in poi solo la Marvel fu autorizzata a mandare in edicola un fumetto con quel titolo.

Nel frattempo però la DC Comics aveva rilevato i diritti dei personaggi della ormai fallita Fawcett, fallita anni prima anche a causa della battaglia legale persa contro la DC. A quel punto la DC provò a riportare in edicola Captain Marvel – il suo, quello col mantello – ma la Marvel mosse a sua volta causa, e vinse. Il giudice deliberò che la DC poteva anche chiamare il suo personaggio Capitan Marvel, ma non poteva essere il titolo della testata. Quindi la Dc cambiò il titolo del fumetto in Shazam!, che effettivamente è la parola magica che il protagonista deve dire per tramutarsi in supereroe.

Morale della storia: come sempre in questi casi la parte commerciale e quella creativa sono legate a doppio filo. Quella dei supereroi è stata una grande forma di arte popolare negli Stati Uniti di tutto il secolo scorso, ma anche un mega business, ovviamente. Ecco perché, riassumendo: il primo Captain Marvel è tecnicamente quello della DC Comics (quello che sarà protagonista del film Shazam!, che vedremo ad aprile). Ma il Captain Marvel a cui tutti pensano quando dicono Captain Marvel è quello della Marvel, perché è quello che porta effettivamente quel nome, da 50 anni e passa. O meglio.

Inizialmente Capitan Marvel era un uomo anche per la Marvel, poi i superpoteri cosmici sono passati a una donna umana, Carol Danvers. Lei però all’inizio non diventa Capitan Marvel, ma Miss Marvel, perché ai tempi, beh, un capitano donna non suonava bene, no?

I Fantastici Quattro vanno a salutare Captain Marvel sul letto di morte

Il Capitan Marvel originale, quello alieno, è morto in quella che la Marvel chiamò la sua prima graphic novel, negli anni Ottanta: una storia rivoluzionaria scritta da un grandissimo autore di quel periodo, Jim Starlin. Rivoluzionaria non tanto perché non fosse mai morto nessuno prima, nei fumetti Marvel (pensate ad esempio alla fidanzata dell’uomo ragno, Gwen Stacy), ma perché un personaggio tanto super moriva non colpito da un cattivo, ma di cancro. E moriva come muoiono gli uomini normali: in un letto, lentamente, con il tempo per parlare un’ultima volta con gli amici e con chi ti vuole bene. Non è poco, soprattutto trent’anni fa, in un’epoca in cui i fumetti dei supereroi erano espressamente dedicati a ragazzi molto giovani.

Dunque, questa è in breve la storia di Captain Marvel dietro le quinte: stesso nome, due personaggi – maschi – di due case editrici diverse e concorrenti. Oggi invece Captain Marvel è solo una donna, e noi ne siamo felici.