Sbullizzati 5 CiccioGamer89

di Salvatore Vitellino

Sbullizzati
Sbullizzati 5 – CiccioGamer89

Youtuber notissimo, Mirko Alessandrini alias CiccioGamer89. La sua è una storia semplice ed esemplare.

Star del web, soprattutto grazie ai suoi gameplay, come tanti ha vissuto anni di insicurezza, di isolamento e sofferenza, oggetto di bullismo per il suo aspetto fisico. E anche da “famoso” ha avuto la sua dose di haters. Ma le sue passioni hanno sempre avuto la meglio.

Smemoranda: Caro Mirko, nel tuo libro accenni al bullismo che hai subito, ma spiegaci meglio, se ti va. Era davvero solo una questione di aspetto fisico?
CiccioGamer89: Il bullismo è una piaga a tutto tondo, non si limita mai all’aspetto fisico, ma implica anche quello psicologico. L’esclusione nel mio caso non era il problema, il problema vero erano le continue prese in giro da parte di persone molto poco dotate di cervello… il clima in generale con questi «branchi» – sì, perché girano in branchi, per poter bullizzare le persone – il clima era sempre molto teso.

Sempre nel libro parli anche del tuo rapporto con le ragazze, del loro “volerti come amico” che però non consolava granché…
Mah, le ragazze, sai… dipende anche dall’età delle persone, magari quelle ragazze non ci arrivavano mentalmente a capire quanta sofferenza una persona come me pativa, quindi si limitavano a fare le amiche, non a consolarti (almeno nel mio caso).

Parlando del paguro, la mascotte del tuo canale… Il tuo guscio di cosa è fatto?
Il paguro del mio canale, la mascotte dei miei iscritti a quanto pare ha un guscio per proteggersi «come tutti noi ne abbiamo uno». Il mio guscio, la mia protezione psicologica? Mah… spesso ho reagito cercando di ignorare, ma credo che sia la cosa peggiore, perché tutto questo ritornerà in futuro e andrà affrontato, nel bene o nel male.

Tu racconti in maniera molto sincera che quando hai toccato il fondo della depressione, e hai cominciato a fare pensieri orribili, ne hai parlato con tua madre, siete andati dal medico di famiglia e poi alla fine ti ha aiutato molto una psicologa. E la sua ricetta è stata: apriti, esci con gli amici e parla in famiglia!
Ma negli anni dell’adolescenza a scuola, ne parlavi con i tuoi?
Io purtroppo (essendo molto giovane allora) non ho chiesto aiuto. I ragazzi bullizzati tendono spesso e volentieri a tenere tutto per se, il che è un errore da non sottovalutare. Il videogioco mi ha aiutato, era diventato un rifugio, il mio nuovo mondo, ma un mondo molto finto: anche lì, prima o poi, bisogna uscirne. Meglio farlo il prima possibile, perché vi garantisco che è molto doloroso. Una cosa però voglio sottolineare: NON È MAI TROPPO TARDI!

Parliamo invece del mondo dei social. Tu dici che gli hater ti rendono più famoso perché ti fanno pubblicità gratis. Ma se non sei famoso e sei oggetto di insulti virtuali che si diffondono in un gruppo contro di te, come ti difendi?
I social, i social purtroppo non sono molto controllati, e alcuni di essi a mio avviso sono pericolosi, bisognerebbe introdurre regole molto più severe per poterne usare. Il modo per difendersi? A quanto pare non esiste (almeno per le mie esperienze)… Il mio consiglio? Ignorateli, ma allo stesso tempo segnalateli ai vostri genitori o alla polizia postale.

C’è un aspetto curioso che accomuna la tua storia a quella di altri giovani youtuber. Tu dici che da adolescente i tuoi compagni si fermavano alla facciata dell’aspetto fisico e non diventavano tuoi amici. Che ti sei rifugiato nel mondo dei videogiochi per crearti un finto mondo di protezione e poi sei caduto in depressione. Ma, e questa è la cosa curiosa, ti ha salvato YouTube. Sei riuscito ad aprirti agli altri, a gettare la maschera e farti conoscere e volere bene proprio con quello che è un canale virtuale. Com’è possibile?
Mah, YouTube è una bella realtà, si condividono le proprie passioni, e si cerca di passare del tempo in allegria… YouTube mi ha permesso di uscire da quel mondo falso che mi ero creato io, tanto è vero che con il crescere della mia popolarità anche i miei rapporti con le persone miglioravano, perché proprio questo mondo (se diventa un lavoro) ti porta ad aprirti con gli altri… io nel mio ho cercato di essere sempre me stesso, nel bene o nel male. Ripeto, non è mai troppo tardi, per qualsiasi cosa. Forza e coraggio.