Compagno di banco: manchi!

di Irma Ciccarelli

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Compagno di banco: manchi!

Il primo giorno di scuola è fondamentale, segna la nostra vita! Perché? Perché si sceglie il compagno di banco, quella persona che sarà al nostro fianco per i prossimi mesi e, forse, anche anni, e non solo a scuola.

Sì, le amicizie più belle sono nate proprio tra quei banchi, tra una lezione che non finiva mai, quelle verifiche fatte collettivamente, ma con la discrezione di uno 007, gli ultimi pettegolezzi sulle nuove coppiette, l’inaspettata reazione su Instagram del tipo/a della classe di fronte!

Ma, vogliamo parlare delle discussioni con il proprio compagno di banco? Quante volte litigavate prima del suono dell’ultima campanella? Eh già. Ammettiamolo, tutto questo manca, ma non disperate! Pensiamo piuttosto se divorziare da lui una volta rientrati o, per chi inizia un nuovo percorso, scegliere quello giusto!

Ecco cinque diverse tipologie di compagno di banco!

L’ottimista

Esatto, l’ottimismo è pur sempre il profumo della vita! Pensate a tutte le difficoltà che dovrete affrontare in quei mesi come la pioggia di insufficienze che potranno capitarvi, per esempio. Un amico che sa mostrarvi il lato positivo quando vedete tutto nero, potrebbe essere la svolta per ritrovare la motivazione e non prendere il debito a matematica a fine anno! Sorridere!

L’esperto

In ogni classe, c’è sempre l’esperto di musica, di cinema, di libri, di sport…di tutto! Le discussioni con lui potrebbero essere molto interessanti (state lontano dai logorroici e saputelli) per tanti motivi, per esempio potrebbe farvi scoprire e apprezzare un genere musicale per voi inesistente, darvi consigli su quali serie tv seguire o suggerirvi qualche dedica romantica di Shakespeare per scrivere finalmente quel messaggio! È sempre una gran cosa potersi confrontare con qualcuno che ne sa un po’ più di noi! La cultura!

Il generoso

Oggi è la vostra giornata storta, ma così storta che vi si è rotto l’ombrello e la macchinetta delle merendine vi ha fregato l’ultimo euro! Eh, no, la fame di certo non aiuta a concentrarsi! E poi, eccolo, il vostro compagno di classe che arriva, vi guarda, vi offende carinamente per l’indecenza con cui vi siete presentati a scuola e vi offre parte della sua colazione! Sì, vi ha cambiato la mattinata! Ma, attenzione, la generosità dev’essere reciproca! Iniziate a passargli gli appunti di storia del giorno in cui era assente! Collaborare!

Lo stratega

Il prof, il magnanimo prof, vi dona la possibilità di stabilire chi affronterà l’interrogazione nei giorni stabiliti, evitando così l’ansia del dito che scorre sull’elenco dei nomi e quei 3 duri da recuperare. Ed eccolo, lui è già pronto con il calendario, con tutti gli schemi e incroci possibili per semplificare la vita di tutti! Gli schemi sono la sua vita e non solo quelli per le interrogazioni! I suoi appunti sono delle vere opere d’arte, dove una sfilza di colori sgargianti rendono chiaro anche il più distorto e complicato concetto! Lunga vita agli strateghi!

Il diplomatico

Avete trascorso l’intera ora a parlare e cercare di decifrare la emoticon che vi ha inviato, finché,  con un acuto degno di Pavarotti, la prof vi richiama all’attenzione, minacciando di mettervi 3 e…separarvi! No, mai, separati mai! Come far cambiare idea all’insegnante? Con una trattativa diplomatica degna di un vero professionista e lui, ragazzi, lo è. All’improvviso il suo tono cambia (ma è quello con cui stavo parlando due secondi fa?!) e inizia la vostra apologia. Lo fa talmente bene, che alla fine, pur di farlo smettere di parlare, la prof ve la dà vinta! Vittoria!

Torneranno quei giorni in cui potrete scambiarvi i bigliettini durante le verifiche, ridere insieme, fare quella ricerca per l’argomento di storia e pensare: “Ho scelto il compagno di banco giusto!”