Coronavirus e scuola: tutte le risposte su chiusure e sospensioni dovute all’emergenza

di Giulia Zavan

News - Scuola
Coronavirus e scuola: tutte le risposte su chiusure e sospensioni dovute all’emergenza

Per affrontare e contenere l’emergenza Coronavirus, il Consiglio dei Ministri ha definito alcune misure, tra cui la possibile sospensione dalla frequenza scolastica. Sulla base di queste misure, alcuni presidenti di Regione hanno deciso di chiudere le scuole così che si minimizzi il rischio di contagio da Covid-19.

Quali scuole sono chiuse e sospensione delle gite per tutti

*** AGGIORNAMENTO 4/03/20 ***

Per l’emergenza da coronavirus le scuole e le università prorogano la chiusura in tutta Italia fino al 15 marzo.

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Le regioni per ora interessate dalla sospensione delle attività scolastiche, prevista fino al 1 marzo sono: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Veneto. Si aggiunge il territorio Metropolitano di Palermo.

C’è una decisione che riguarda tutte le scuole ed è quella, presa sempre dal Consiglio dei Ministri, di sospendere le uscite didattiche e i viaggi di istruzione – ovvero le gite scolastiche – previste sia che all’estero.

Viceversa, alcune nazioni hanno fermato le gite scolastiche verso l’Italia per un mese: si tratta di Crozia e Grecia, mentre Serbia, Montenegro e Israele per adesso si limitano a sconsigliare le partenze verso il nostro Paese.

L’anno scolastico sarà valido? Cosa succede con gli Invalsi 2020?

Come puoi immaginare, la situazione è in divenire e le scuole potrebbero restare chiuse più a lungo di quanto previsto finora. L’anno scolastico potrebbe quindi essere a rischio? La risposta è no, se ci saranno almeno 200 giorni di lezione.

II giorni persi potranno essere recuperati alla fine dell’anno scolastico, ma è probabile che il ministero dell’Istruzione dichiari comunque valido l’anno senza recupero dei giorni, come succede in casi eccezionali.

E gli Invalsi 2020 delle quinte superiori saranno spostati? Dal 2 al 31 marzo è il periodo assegnato: ogni scuola può scegliere autonomamente le giornate in cui si svolgono gli Invalsi, entro questa finestra temporale.

È già in programma un’altra sessione per permettere di recuperare gli Invalsi a chi non ha potuto sostenerli in quella finestra temporale: da lunedì 11 maggio 2020 a venerdì 15 maggio 2020. Il ministero valuterà, in caso, più avanti come gestire gli Invalsi prima della Maturità, partecipare alle prove è infatti requisito fondamentale per accedere all’Esame di Stato.

Cosa dice il ministero dell’Istruzione

Intanto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha riunito a Roma una task force formata dagli alti vertici del Ministero, dalla Vice Ministra Anna Ascani, dai rappresentanti della Protezione Civile e dei pediatri, dai referenti territoriali del Ministero, dai rappresentanti delle Associazioni dei genitori e degli studenti.

L’obbiettivo è monitorare la situazione Coronavirus, in continua evoluzione, e i possibili scenari futuri, coordinando i dirigenti scolastici. Mettendo ovviamente la salute prima di tutto, si stanno vagliando soluzioni per l’apprendimento a distanza così che agli studenti continui ad essere garantito il diritto all’istruzione.

Quello che devi sapere sul Coronavirus

Come riporta il ministero della Salute, i Coronavirus sono una famiglia di virus che causano malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie respiratorie più gravi. La malattia dal nuovo Coronavirus si chiama COVID-19.

I sintomi più comuni sono febbre, raffreddore e tosse, mentre quelli più gravi sono polmonite e difficoltà respiratorie. Si specifica che l’infezione raramente può essere fatale, a rischio di una forma grave sono soprattutto anziani e persone con malattie pre-esistenti.

Si trasmette attraverso un contatto stretto con un caso infetto, in particolare attraverso la saliva, tossendo e starnutendo e toccando con le mani contaminate e non lavate bocca, naso o occhi.

Cosa puoi fare per proteggerti? Lavati spesso le mani con acqua e sapone o con gli appositi igienizzanti a base di alcol ed evita di toccarti occhi, naso e bocca.

Ti ricordiamo il numero gratuito istituito dal Ministero della salute: è il 1500 e si deve chiamare in caso di sintomi non lievi, se si ha fatto un viaggio recente in Cina o se si è stati a stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria.