45.000 studenti di corsa contro la fame

di Redazione Smemoranda

News

Un movimento di 45.000 studenti “podisti” di 155 città italiane avvierà, nei prossimi giorni, una grande corsa solidale promossa all’interno degli istituti scolastici da Azione contro la Fame, organizzazione internazionale umanitaria specializzata nella lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo. Si tratta della Corsa contro la Fame, il progetto didattico, sportivo e solidale più grande al mondo, giunto in Italia alla settimana edizione e patrocinato, anche quest’anno, dal CONI.

Sono 320 le scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado che, insieme ai 250 docenti coordinatori locali del progetto, hanno scelto di aderire a un evento di sensibilizzazione e di sport che, sin dalla sua nascita, ha coinvolto in tutto il mondo più di sette milioni di studenti di oltre 28mila scuole.

Sessioni di sensibilizzazione

Nelle scorse settimane, l’organizzazione ha avviato un percorso didattico di sensibilizzazione in aula o in DAD: più di 2.300 ore di incontri sono state tenute dagli operatori di Azione contro la Fame con l’obiettivo di illustrare ai più giovani le cause strutturali e le conseguenze della fame, una piaga contemporanea che colpisce 690 milioni di persone nel mondo. Ogni scuola ha potuto, inoltre, approfondire l’argomento grazie alle oltre 40 ore di attività didattiche presenti nel kit didattico di educazione civica fornito dall’organizzazione, nel pieno rispetto dei protocolli in materia di contenimento della pandemia.

Il passaporto solidale

Dopo questa prima fase di formazione, i ragazzi si mobilitano e diventano nei giorni parte attiva del progetto: tramite il “passaporto solidale” e i materiali video forniti sono loro che coinvolgono familiari, vicini di casa e amici sulle tematiche affrontate e che a fronte della loro opera di sensibilizzazione possono ricevere una promessa di donazione per ogni tratto di corsa svolto durante le giornate conclusive del progetto, promosse da ogni singolo istituto.

Con il proprio impegno nella disciplina sportiva, i ragazzi potranno così sostenere la lotta alla fame e alla malnutrizione infantile nel mondo, un impegno che Azione contro fa Fame conduce da oltre 40 anni in 50 Paesi.