Cosa succede a scuola: Fridays For Future (for Peace) e School4Life

di Valerio Fiormonte

Scuola

Lo scorso venerdì, 25 marzo 2022, si sono svolte nelle piazze di tutto il mondo, compreso il nostro Paese, numerose manifestazioni studentesche per difendere il clima e protestare contro la guerra in Ucraina.
Le manifestazioni sono da ricollegarsi al movimento del Fridays for Future e si legano principalmente alla questione del conflitto tra Russia e Ucraina: la guerra, infatti, sta già avendo un importante impatto a livello climatico dal momento che la distribuzione mondiale delle materie prime sta subendo un drastico stravolgimento.
In Italia, le manifestazioni del “Fridays for Future” hanno avuto una declinazione leggermente differente da quelle di altri paesi occidentali: gli studenti italiani hanno infatti modificato lo slogan “Stand with Ukraine” con un più generico “Effetto Serra Effetto Guerra”, chiedendo in questo modo la fine non solo della guerra in Ucraina, ma di tutte le guerre.
È stato inoltre inserito tra i temi più scottanti di questa manifestazione anche quello della scuola e proprio a questo riguardo la portavoce italiana di Fridays for Future, Martina Comparelli ha citato Greta Thumberg: “Che senso ha andare a scuola e imparare nozioni, se le nozioni più importanti scoperte dagli scienziati formati dalla scuola stessa non importano ai politici e alla società?”, aggiungendo anche che “la crisi climatica può essere affrontata solo con un cambio di paradigma accettato e voluto, e quello parte dalle scuole”.

Al via il progetto School4Life

Il giorno 28 marzo 2022 è iniziato in tutta Italia il progetto “School4Life” promosso dal centro di formazione professionale di ispirazione cattolica Elis, con la collaborazione di 11 grandi aziende, volto a contrastare l’abbandono scolastico degli studenti delle scuole superiori.
Il progetto è rivolto ai giovani a rischio di abbandono, alle loro famiglie e ai docenti. L’obiettivo è quello di rientrare negli standard fissati da Bruxelles con la strategia Europa 2020, che prevede una percentuale massima di tasso di abbandono scolastico del 10%; nel nostro Paese, la percentuale di tale tasso nel 2021 si attesta al 13.1%.
Il progetto vedrà il coinvolgimento di 15.000 studenti su tutto il territorio nazionale -con particolare attenzione alle regioni in qui la percentuale di abbandono scolastico è più alta, quindi in Sardegna, Campania, Sicilia, Lombardia e Liguria- e metterà in contatto i ragazzi sia con professionisti di importanti aziende che studenti universitari. Le principali attività consisteranno in progetti di gruppo, incontri di orientamento e, soprattutto, nella possibilità di apprendere su base esperienziale.
Il programma di School4Life vuole anche promuovere l’avvicinamento della popolazione studentesca femminile alle materie STEM (Science, Technology, Engeneering, Mathematics), che in Italia sono ancora quasi esclusivamente appannaggio maschile.