Cose contro natura e altri pregiudizi

di Redazione Smemoranda

La Sfatina sfata pregiudizi - Storie di Smemo

Dopo La famiglia è dove c’è amore, la Sfatina (super eroina disegnata da Maicol & Mirco) continua a sfatare i peggiori stereotipi di genere e i pregiudizi rivolti alla comunità LGBT, a pochi giorni dalla deposizione della legge contro l’omo e transfobia in Parlamento (30 giugno), che verrà discussa alla Camera il prossimo 27 luglio. Ad aiutare la Sfatina in questa impresa l’autrice comica Giovanna Donini che ci racconta perché dividere il mondo in cose naturali e altre che non lo sono, è davvero un ragionamento contro natura.

Contro nessuno

di Giovanna Donini

Breve elenco delle cose che, secondo me, potrebbero essere contro natura:

un diario senza frasi d’amore tipo: 12 dicembre: “Ti amo Luca”, 14 dicembre: “Sei la mia vita Luca”, 16 dicembre: “Andrea sei troppo figo, Luca chi?”;

un parrucchiere senza segreti da ascoltare;

un derby senza sfottò. Come quello del piccolo tifoso interista Filippo, che qualche anno fa si presentò allo stadio con uno cartellone con scritto: «Potete vincere? Altrimenti a scuola mi prendono in giro». E i tifosi più creativi subito a rispondere: «O cambi scuola o cambi squadra», hanno scritto da Napoli, «Milan continua a vincere così posso prendere ancora in giro Filippo», hanno ribattuto i cugini.

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Ma andiamo avanti con la lista:

– una partita di calcio senza pubblico;

le pinne senza il fucile e gli occhiali;

una storia d’amore che finisce senza lacrime;

– un libro senza la dedica;

– un compleanno senza regali;

– un gommone senza remi;

Tik Tok senza qualcuno che balla;

– un bacio senza desiderio;

– la sabbia senza il mare;

– Milano senza persone che corrono;

– Venezia senza giapponesi che fanno le foto;

l’estate senza il caffè freddo;

– uno psicologo con gli attacchi di panico;

– la pizza con l’ananas;

– un gatto con il terrore dei topi (anche se mi farebbe molta simpatia).

A proposito di animali e dell’espressione “contro natura”, che spesso viene usata per “aggredire” verbalmente gli omosessuali, l’omosessualità nel mondo animale è molto diffusa. E non lo dico io, ma è il risultato di uno studio dei ricercatori dell’Università di Yale condotto su 1500 specie di animali. Sono stati studiati granchi, serpenti, scimmie e vacche, con lo scopo di capire meglio il modo di relazionarsi di queste specie.

roy-silo-pinguini-new-yorkPoco tempo fa nello zoo di New York una coppia di pinguini omosessuali ha allevato un piccolo pulcino e la notizia ha fatto il giro del mondo perché si è pensato fosse l’unica coppia gay al mondo invece più della metà dei pinguini dell’acquario Dingle Oceanworld di Kerry, in Irlanda, intrattengono relazioni omosessuali tra loro. Sono 8 su 14 esemplari e per la precisione due coppie omosessuali di maschi, e due coppie di lesbiche. E probabilmente i responsabili dello zoo se ne sono accorti perché ogni volta che su Spotify mettevano la Carrà i pinguini gay si buttavano in pista a ballare.

In ogni caso dividere il mondo in cose che sono naturali e altre che non lo sono, a meno che non si voglia scherzare, per me è davvero un ragionamento contro natura.

Chi è Giovanna Donini

Un po’ veneta, un po’ olandese, un po’ siciliana, è giornalista, autrice tv e teatrale. Dal 2005 Scrive con molti comici affermati ed emergenti e per la mitica Smemoranda.

Il vero coming out non l’ha fatto quando ha dichiarato di essere molto lesbica, ma quando in un gruppo di lavoro composto prevalentemente da interisti, dopo l’ennesima finale di Champions League persa, ha ammesso di essere molto juventina.

LE PAROLE GIUSTE sulla diversità di genere 

di Anna Maria Caruso, Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Milano (in carica fino a giugno 2020)

«La diversità di genere è uno dei temi che più spaventano e dividono giovani e meno giovani. Il primo pregiudizio è che il genere è per sempre. Non sempre è così e la natura spesso gioca brutti scherzi e alla conformazione esteriore del proprio corpo non corrispondono gli organi interni e/o il corredo cromosomico. Il genere è fatto di immagine di sé e immagine che gli altri ci trasmettono e perciò si costruisce nel tempo.

Già nei primissimi contesti, in cui si svolge la socialità dei più piccoli, linguaggi educativi, attività motorie, diversità di colori, ripartizione di piccole incombenze, orientano verso una diversità di genere che va a comporre l’immagine di sé, che non sempre corrisponde ad altri input che provengono dalla propria sensibilità. L’adolescenza è il periodo dei dubbi e delle ambivalenze e la propria sensibilità fa fatica ad affermarsi rispetto all’immagine di sé che altri tendono ad accreditare. Se il dentro e il fuori coincidono, i giovani crescono serenamente ma se questo non accade, il percorso è lungo e la fatica è enorme: a volte riesce ad emergere solo con costi molto alti per l’individuo e per chi gli sta vicino. Nel corso dei secoli, la diversità è stata ritenuta un peccato, una violazione delle regole sociali del tempo, un’ occasione di libertà.

genere

La diversità di genere non va confusa con l’orientamento sessuale che può essere una naturale conseguenza della diversità ma può emergere anche dal lato più oscuro di ognuno di noi. Merita rispetto l’omoaffettività ma anche la curiosità nelle proprie scelte sessuali, quando queste scelte non costringono il partner a subire comportamenti non condivisi. L’omoaffettività spesso fa nascere famiglie, anche con figli: certo queste famiglie non sono composte da un papà e da una mamma, ma i sentimenti d’amore circolano tra i suoi componenti con la stessa intensità anche se richiedono maggiore consapevolezza.

Una signora si è rivolta all’Ufficio del Garante dell’Infanzia raccontando che, quando era un signore, si era sposato e aveva avuto una figlia. Aveva affrontato una serie di interventi chirurgici e seguito il percorso necessario per il cambio di identità. Chiedeva di essere consigliato su come riallacciare i rapporti con la propria figlia. Questa è solo una storia vera, con un grande carico di sofferenza per tutti ed è partita dalla determinazione di un uomo che voleva essere donna ma lo ha capito tardi».