Così in terra, il film sul prete combattente

di La Redazione

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Così in terra, il film sul prete combattente

Andrà in onda venerdì 8 giugno alle 21.15 ed è il racconto cinematografico di e su Don Luigi Ciotti, il prete combattente e sotto scorta da 29 anni, fondatore del “Gruppo Abele” e ideatore di Libera, che lotta, senza sosta, contro il crimine organizzato e la corruzione.  

Paolo Santolini ha seguito Don Ciotti e gli angeli custodi che lo proteggono, per due anni da Locri a Roma, da Palermo a Torino, da Napoli a Milano, ovunque, dalle baracche alle scuole, tra gli studenti, a cui spiega il valore della memoria: “Va pronunciato il nome di un ragazzo della scorta ucciso, perché il primo diritto di una persona è essere chiamata per nome“.

Don Luigi Ciotti è uno degli uomini più amati d’Italia perché è concreto e diretto, perché agisce la fede, perché predica, benedice e dice senza mezzi termini e con passione e gli “attrezzi” che usa per combattere e contrastare il male, non quello astratto, ma quello reale come la Mafia e la ‘ndrangheta, sono il Vangelo e La Costituzione. “La terza guerra mondiale è quella della finanza e dell’economia che lascia dietro gli ultimi; chi è povero non è libero, chi è senza lavoro non è libero: la ‘ndrangheta non ci lascia liberi”. 

Sacerdote dal 1972, al fianco delle vittime di mafia, a rivendicare la dignità per chi ha perso tutto, per le strade ad aiutare i tossicodipendenti, la vita di Don Ciotti è una vita spericolata. E a proposito di vite spericolate, sarà Vasco Rossi a introdurre il documentario: “Siamo simili, le nostre sono due vite spericolate come sono in fondo tutte le vite che si lasciano guidare dall’inquietudine, che si sentono più a casa nel cercare che nel trovare. E non c’è ricerca che non sia spericolata”.

Il regista Paolo Santolini dice che “Il film è un’indagine a tutto campo, aperta e appassionata, su un personaggio che non può essere ridotto a semplice oggetto mediatico. “Così in terra” non è un atto di fede, ma un invito a pensare con la nostra testa, a guardare con occhio critico quanto accade su questa terra e a immaginare quel che ognuno di noi potrebbe fare” e serve anche a ricordarci che come predica Don Ciotti nella chiesa di Pieve di Cadore ai fedeli “il cristiano autentico è sempre sovversivo. Siate sovversivi!”