Covid e scuola: nuove regole in arrivo?

di Valerio Fiormonte

Scuola

Nuova settimana, probabili nuove regole per la gestione della pandemia da Covid-19, in particolare su quando utilizzare la Didattica a Distanza (DAD) nel momento in cui vengono riscontrati positivi in una classe.
In primo luogo, ci potrebbe essere una rivisitazione delle norme che attualmente, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori), distinguono gli studenti vaccinati da quelli non vaccinati.
Allo stato attuale, le possibili situazioni per la scuola secondaria prevedono:
-uno studente risulta positivo in una classe: autosorveglianza con obbligo di mascherine FFP2 e lezioni comunque in presenza.
-due studenti risultano positivi in una classe: per gli studenti non vaccinati, vaccinati che hanno fatto due dosi da più di 4 mesi e guariti da oltre 120 giorni si procede con la didattica a distanza per dieci giorni; per tutti gli altri, invece, sempre obbligo di mascherine FFP2 con autosorveglianza e didattica in presenza.
-tre o più studenti risultano positivi in una classe: tutta la classe, indipendentemente da vaccinati, non vaccinati e guariti, proseguirà le lezioni tramite la didattica a distanza.

Covid e Scuola: come cambiano le regole

La sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, in un’intervista a Fanpage.it ha ammesso che “certamente si tratta di una procedura che può essere snellita; stiamo lavorando a delle semplificazioni per quegli studenti che si sottopongono ad un test che dà esito negativo, il cui rientro a scuola conosce appesantimenti burocratici molto problematici per le famiglie”.
Il primo cambiamento che potrebbe mettere piede già nei prossimi giorni riguarda la durata della quarantena per gli studenti vaccinati: si sta valutando infatti se ridurla, passando dagli attuali 10 giorni a 7 giorni.
Anche per quanto riguarda il metodo di tracciamento dei contagi sono in corso valutazioni.
Attualmente per tutti gli studenti sono necessari due tamponi (indifferentemente che siano rapidi o molecolari) nel momento in cui un loro compagno risulta positivo: uno subito ed uno dopo 5 giorni.
Stando così il protocollo, però, non sempre le ASL riescono a rispettare i tempi a causa dell’elevato numero di richieste: per questo l’idea che avanza è di fare un solo tampone dopo 3 giorni.
Infine, per quanto riguarda le scuole dell’infanzia si sta ragionando se rendere il protocollo anti-contagio simile a quello della scuola secondaria: non più a casa in didattica a distanza con due positivi, bensì con almeno tre.