Crazy, stupid, love

di Michele R. Serra

Recensioni
Crazy, stupid, love
Un uomo poco oltre la quarantina viene lasciato dalla moglie, unico amore della sua vita. Distrutto dalla separazione, mentre cerca di rimettere insieme i cocci, incontra un ragazzo di qualche anno più giovane. Il ragazzo gli promette che lo aiuterà: prima di tutto, a reimpossessarsi della sua virilità, perché smettere di vivere a quarant’anni sarebbe uno spreco.

Ecco l’antefatto di Crazy, stupid, love., film in cui l’amore non è solo uno, ma tante storie che si intrecciano: il protagonista, Cal (interpretato da Steve Carrell), ama la moglie, a sua volta amata da un altro; il figlio di Cal ama la babysitter diciassettenne, che in realtà è segretamente innamorata di Cal stesso. E poi c’è l’amico Jacob (Ryan Gosling) che segue una sola regola d’oro: basta che respirino.

Crazy Stupid love è un film in cui i protagonisti dovrebbero fare delle grandi pazzie per amore. Cioè, la parte crazydel titolo, no? Però, in realtà, non è che queste pazzie d’amore siano così pazze. Sono normali pazzie d’amore da film, non ce n’è una che non abbiate l’impressione di aver già visto da qualche altra parte. Quindi: Crazy, no. Passiamo alla parte stupid. qui ci siamo già di più: in effetti il film è piuttosto stupido, nel presentare due uniche possibili modalità di rapporto d’amore. Da una parte, vita sessuale dissoluta e frenetica, senza sentimento né soddisfazione; dall’altra, pura monogamia con l’anima gemella. Riassumiamo: crazy no, stupid sì.

Crazy Stupid Love è una commedia che non sembra saper decidere che strada prendere: risate o amarezza? Realismo nella rappresentazione dei sentimenti o semplificazione cinematografica? Bò, in ogni caso non funziona.