Cruella o Crudelia? Il diavolo veste Disney

di Redazione Smemoranda

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Cruella è una bambina che non ama le regole, che si customizza da sola i suoi vestiti e che viene bullizzata dai coetanei per ilsuo aspetto. Quindi, qual è la sua unica speranza per il futuro? Ovviamente, andare a lavorare nella moda, l’unico settore che notoriamente serve a salvare tutti gli outsider e a fargli trovare il loro posto nel mondo. Che poi mi sa che è un po’ un luogo comune, mica tanto vero. Ma non è questo l’importante. L’importante è che questa è la trama di un film Disney, che ci crediate o no.

Ecco il prequel della Carica dei 101

No, beh, non sono completamente sincero. In realtà poi nella trama si racconta molto di più. E questo non è un film a caso, perché è il prequel di uno dei più amati classici Disney, La carica dei 101. Siccome siamo nel 2021, niente più animazione con i disegni e poi i rodovetri tutti inchiostrati a mano uno per uno: abbiamo un film con attori veri, resi appena più cartoonosi dal computer e dagli effetti speciali.

Non è la prima volta che la Disney mette in pratica questa strategia. L’ultima cattiva dei cartoni animati che avevamo visto trasformata in attrice in carne ed ossa era la Malefica della Bella Addormentata, che diventatava Angelina Jolie. Anche in questo film abbiamo una primadonna di alta caratura, Emma Stone, e anche in questo film il titolo e il nome della protagonista diventa internazionale, e quindi in lingua inglese. Lì era Maleficent, qui è Cruella. A me piacevano di più le versioni in italiano, ma vabbè, sono particolari.

Disney meets Il diavolo veste Prada

A dirla tutta, Cruella è totalmente un altro film rispetto alla Carica dei 101, nel senso che se la protagonista non fosse la giovane Crudelia De Mon, starebbe in piedi lo stesso. E sarebbe quello che è, cioè una versione più avventurosa e fantastica di Il Diavolo veste Prada. Le due protagoniste lavorano nel mondo della moda, nella Londra degli anni Settanta, e il lavoro sulle atmosfere è davvero azzeccatissimo, così come quello sui costumi, che citano Vivienne Westwood, Alexander McQueen e John Galliano. Il risultato non è niente male, anche se noi, da questa storia delle origini di Crudelia, avremmo voluto sapere qualcosa di più. Tipo: perché ha i capelli bianchi e neri? Eh, niente, secondo il film è semplicemente nata così. In compenso, sappiate che nel film viene fuori che i cani, lei non li odia affatto. Neanche i dalmata. Del resto siamo nel 2021, e le pellicce sono fuori moda.