Da vedere: High fidelity Alta fedeltà

di Redazione Smemoranda

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Da vedere: High fidelity – Alta fedeltà

Partiamo dall’inizio.

25 anni fa Alta fedeltà, il libro di Nick Hornby: raccontava la storia di un proprietario di un negozio di dischi a Londra, un nerd della musica con un po’ di problemi sentimentali. Grande successo. 20 anni fa ecco che il romanzo diventa film, tra l’altro bello, perché lo dirige Stephen Frears e lo interpreta John Cusack. Grande successo anche qui. Oggi Alta fedeltà torna per la terza volta, in forma di serie televisiva. Ma a dire il vero non sembra essere un grande successo. Sarà che sono cambiati i tempi?

Diciamoci la verità, ormai è più difficile essere un nerd. Nel senso che grazie a internet, tutti quanti sono nerd, tutti quanti possono sapere le cose. E per quel che riguarda gli appassionati di musica, bè almeno una volta c’era la soddisfazione di sentire una canzone alla radio che nessuno conosceva, e tu potevi dire: “ma come, non conosci le Frightwig?” Ecco, quella cosa lì, nell’era di Shazam non si può più tanto fare. E mettere insieme una playlist di canzoni per la persona che ti piace non è più così bello, con tutte le playlist già fatte che ci sono in giro. Quindi, come tante cose, anche l’esperto di musica dietro al bancone del negozio di dischi non ha più il fascino di una volta.

Tra l’altro, esistono ancora i negozi di dischi?

Alta Fedeltà versione 2020 ci dice che sì, i negozi di dischi esistono ancora, ma solo in posti supercool tipo Brooklyn. E i tempi in effetti sono cambiati, però l’amore per la musica è rimasto. Così come l’amore in generale, anche se adesso ci sono i telefonini, i social network e la concorrenza arriva direttamente da Tinder. Però l’amore è sempre amore, e i problemi d’amore son sempre problemi d’amore, e sono esattamente quelli che vive la protagonista della serie. Tra l’altro, lei basta guardarla e già trasuda rock, perché è Zoë Kravitz, figlia trentenne di Lenny, che, beh… corrisponde esattamente a come vi immaginate la figlia di Lenny Kravitz, anche se non l’avete mai vista.

Insomma, Alta fedeltà è arrivato placidamente nel mondo dello streaming, in un’epoca in cui ogni settimana esce una serie nuova, e nonostante tutta la buna musica che c’è dentro, non sembra aver fatto molto rumore. Però è una serie ben scritta, con una protagonista forse poco credibile, ma divertente, con la leggerezza che la televisione un tempo aveva rispetto al cinema, e che adesso spesso perde perché si prende troppo sul serio. E in ogni caso, se proprio le vicende amorose della protagonista non dovessero interessarvi, c’è comunque la possibilità che tra una scena e l’altra parta dell’ottima musica. Tipo, lo conoscete Swamp Dogg?

Dovreste.