Dead Man Watching Love, come on!

di L'Alligatore

Recensioni
Dead Man Watching – Love, come on!

Come la copertina, dal gusto semplice e genuino, anche la musica dei Dead Man Watching lascia in bocca questo gusto, ma, a differenza di certe pubblicità per merendine, non è pura invenzione artificiosa, i Dead Man Watching sono così: semplici e spontanei, tra il folk-rock anni novanta ed invenzioni elettroacustiche d’originale alternative, rimandi ai sixty più acidi ed una voce sempre ben impostata, da nuovo cantautore italico.

Malinconie, il disagio, l’amore, cose belle, cose brutte, la vita… sì la vita e l’apertura ad essa nonostante tutto. Questo, in sintesi, il messaggio delle canzoni dei DMW da “In the badlands”, soffusa voce e chitarra (e tante cose dentro, in crescendo) al finale con la title-track “Love, come on!”, corale, intensa, anni ’60. In mezzo gioiellini come il pop-folk ironico “Jesus Christ wannabe”, molto Steve Wynn, la malinconica “Lights”, con ritmo, una voce al massimo e chitarrina magica,  il perfetto folk con l’ukulele in evidenza “Bite”, e poi la mia preferita, “Here the night comes”, triste e barocca, con un hammond a giganteggiare.

A produrre la Cabezon Records, coraggiosa invenzione del veronese John Mario, voce/testi/testa/musiche/suoni/cuore dei Dead Man Watching. Una piccola label in crescita, con una bella serie di album preziosi. Scopriteli a partire da questo.