Demon Slayer: Il treno Mugen corre a 300 all’ora

di Redazione Smemoranda

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Dal 2001 ormai La città incantata, il capolavoro di Hayao Miyazaki e uno dei film più belli della storia del cinema, occupava il primo posto nella classifica dei cartoni giapponesi più visti di tutti i tempi. Poi è uscito il film di Demon Slayer, e lo ha superato di slancio (di quasi dieci miliardi di yen). Quindi ora che questo Demon Slayer: Il treno Mugen è arrivato in streaming anche in Occidente (Amazon Prime Video), l’interesse è tanto anche da parte di chi non ha seguito né il manga né l’anime originale. E qui potrebbero nascere i primi problemi.

Già, perché Il treno Mugen è un seguito diretto della prima serie animata di Demon Slayer, e nonostante il fatto che sia fondamentalmente un film d’azione, che si può seguire anche senza conoscere troppo il background dei personaggi, chi dovessere vederlo senza sapere nulla, potrebbe trovarsi lievemente spaesato. In pratica, è come iniziare a seguire l’universo Marvel sparandosi Infinity War e Endgame: possibile, ma non esattamente consigliabile.

L’altro equivoco che potrebbe rendere infelice lo spettatore occasionale è proprio il riferimento a film come La città incantata: qualcuno potrebbe credere che questo sia il frutto del lavoro del nuovo Walt Disney nipponico, colui che seguirà la traccia di Tezuka e Miyazaki per una nuova generazione. Non è così: Il treno Mugen è un prodotto prettamente commerciale, lontano dalla poesia estetica e narrativa delle produzioni dello studio Ghibli. Ma questo non significa che non sia riuscito.

Il treno Mugen: fan service per chi ama Demon Slayer

Eh sì, perché se siete fan di Demon Slayer il film offre esattamente quello che volete.

(C’è da dire tra l’altro che i fan di Demon Slayer stanno aumentando esponenzialmente, e l’autore Koyoharu Gotōge rischia seriamente di diventare il prossimo Eiichiro Oda, il mangaka diventato milionario nell’ultimo decennio grazie al successo di One Piece).

Quindi, se siete tra le fila di questo esercito di fan che si ingrossa ogni giorno, avrete una mega-puntata in cui Tanjiro e i suoi amici ammazzademoni combattono contro un demone che ha dirottato un treno. Lo combattono dentro il treno, davanti al treno, sul tetto del treno. E poi ricominciano da capo. Tutto a trecento all’ora, come il treno (appunto) che non si ferma mai per tutto il film.

In pratica, Demon Slayer è un grande club privato animato: se conoscete e apprezzate già questo mondo, vi ci troverete benissimo. Amerete i combattimenti zarri, le scene melodrammatiche a caso, le battute di tipico umorismo nipponico. Se ci capitate per caso, probabilmente ne uscirete con il mal di testa. Semplice, ma vero.