Desperados III: non è Fortnite, ma è un gran gioco

di Michele R. Serra

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Desperados III: non è Fortnite, ma è un gran gioco

Esce Desperados III, e uno si chiede: dove sono finiti i primi due? Ecco, la serie di Desperados in realtà è composta di tre giochi prima di questo, e non due. Nel senso che ce n’è uno che si chiama Helldorado e non Desperados, però in teoria fa parte della serie. Insomma, è un casino. Ma in fondo importa poco, perché i primi giochi sono solo su PC e non hanno avuto grande risonanza. Adesso invece Desperados III arriva su PC, Xbox e PS4, e quindi speriamo che questa serie trovi la visibilità che merita, magari perfino il successo.

Desperados III è un titolo tattico in semi-realtime con una visuale isometrica dall’alto. Il giocatore è in pratica responsabile di cinque personaggi, ognuno con una personalità e un set di abilità predefinite. Cooper è il cowboy con il coltello da lancio e le pistole. Doc è il dottore/cecchino. Hector è quello forte. Kate è – diciamo – la ladra-che-distrae-le-guardie, e Isabelle, il mio personaggio preferito, è tipo una sacerdotessa Voodoo che può dominare la volontà del nemico.
La storia è proprio classica western: Cooper dà la caccia all’uomo che ha ucciso suo padre, e raccoglie un gruppo di disadattati che possono aiutarlo a portare a termine il lavoro.

Il bello di Desperados III è che ti trovi in questi livelli massicci, tentacolari, tutti pieni di strade polverose, cantieri, stalle, saloon e, naturalmente, un sacco di nemici che hanno vari gusti e vari ruoli. In pratica spetta al giocatore studiare gli schemi dei nemici e l’ambiente circostante per capire come la squadra può risolvere il problema.
Senza spiegare tutto per filo e per segno, si fa prima a dire che Desperados III è uno dei migliori giochi di tattica disponibili in questo momento su console. È un capolavoro di precisione, proprio per il modo in cui sono costruiti i livelli e le situazioni. Se vi piace l’idea di un gameplay strategico complesso, non c’è niente di meglio di questo gioco. Poi, ovvio, se vi piace Fortnite, questo è un’altra cosa. Non voglio tornare a una contrapposizione tra giocatori giovani e giocatori anziani (a cui peraltro non credo), ma insomma… diciamo che forse è più un gioco da giocatore maturo, ecco. In ogni caso, è un gran gioco. E questo basta.