Detachment Il distacco

di Alessia Gemma

Recensioni
Detachment – Il distacco

(che la trama è)

– Che certe volte non c’è proprio nulla da ridere.

– Che è un film dell’orrore: l’orrore di un mondo di studenti e professori abbandonati dai genitori.

– Che è un film sulla realtà, triste cupo e metaforico come un racconto di Edgar Allan Poe.

– Che attenzione: la scuola sta crollando, come la casa degli Usher…

– Che tutto il film fonda sul racconto di Edgar Allan Poe La caduta della casa degli Usher… quella che crolla… “Non so come fu, ma al primo sguardo ch’io diedi all’edificio, un senso intollerabile di abbattimento invase il mio spirito“.

– Che i ragazzi si annoiano, che i genitori sono assenti, che i professori soffrono di solitudine.

– Che tutti i genitori dovrebbero vederlo ma che solo i professori temprati possono sostenerlo.

– Che Adrien Brody è bravo e bello.

– Che l’impegno genera frustrazione, ma è una naturale pulsione.

– Che mettici in un film un attore che soffre di depressione per eccesso di lucidità su quello che sta accadendo e io m’innamoro.

– Che la scuola dove è ambientato il film è un non luogo: potrebbero essere gli stati uniti come potrebbe essere cinisello balsamo: il degrado è globalizzato.

– Che l’adolescenza crea una nuova infinita forma di disagio: agli adolescenti e agli adulti vicini.

– Che fatica.