Seconda tappa- Diario del Viaggio delle Stelle: il valore è Sostenibilità

di B.Livers

Il viaggio delle stelle
Seconda tappa- Diario del Viaggio delle Stelle: il valore è Sostenibilità

Diario della seconda tappa del Viaggio delle Stelle, la lunga pedalata dei B.Livers con le e-bike che arriverà fino a Cortina dove porteranno la bandiera del Comitato Olimpico 2026. Ogni tappa ha un valore, per la seconda è sostenibilità.

Domenica 26 maggio – 2° tappa

Bergamo – Provaglio di Iseo (BS)– Desenzano (BS) (82km)
Ore 19. Siamo a Desenzano, il lago sullo sfondo, stanchi, orgogliosi.
Abbiamo percorso più di 80 chilometri oggi.
La giornata è iniziata presto, spinti da un senso di partecipazione che ci ha portato in nottata a Milano per votare. Tra i primi ad aprire i seggi, ci sentiamo più leggeri, pronti per affrontare la seconda tappa del Viaggio delle Stelle.

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Oggi attraversiamo la Pianura Padana, un continuo susseguirsi di zone industriali, centri commerciali, statali animate e paesaggi che d’improvviso si aprono in distese verdi, silenziose e ricche di umanità. Ciclisti anziani che ci salutano e ci guardano con stupore, un gruppo di ragazze in bici vestite di rosa che ci fa l’occhiolino e il drone di Alessandro con cui giochiamo a rincorrerci e, pedalando, gli raccontiamo i nostri pensieri.
Quei pensieri che a volte ci permettono di alienarci da una realtà troppo invasiva e invasa dall’uomo stesso. Speriamo di incontrare campi ed invece troviamo continue costruzioni. E ci chiediamo se sia davvero possibile trovare un mondo più sostenibile, dove uomo e natura siano in armonia.
Le gambe iniziano ad essere stanche, qualcuno urla che mancano otto chilometri alla nostra tappa di metà giornata. Eppure mancavano otto chilometri, otto chilometri fa. Alcuni di noi chiedono il cambio. Il bello di questo viaggio e che puoi dire “non ce la faccio” e qualcuno ti porterà alla meta con lui. Questo è il noi.
Ad un certo punto, giunti a Provaglio d’Iseo, vediamo da lontano i nostri compagni, belli sorridenti, si sbracciano per salutarci, per prenderci per mano e portarci vicino a loro, all’ombra. Insieme a loro ci sono Linda Mor, responsabile comunicazione di Linea Group Holding e Giovanni Piotti, il responsabile tecnico degli impianti di smaltimento e recupero del gruppo. Improvvisamente fanno capolino sorridenti Eros e Laura, una coppia di Cremona che aveva sentito parlare di noi al TG ieri sera e ci ha voluto incontrare.

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Linda e Giovanni ci aprono le porte della ”Discarica di Provaglio”, che non ha per nulla l’aria di una ex discarica, ma ha il bellissimo aspetto di un parco che si amalgama perfettamente con il panorama circostante. Il lotto su cui nasce il Parco Vitae è l’insieme di due discariche dismesse: una di rifiuti urbani e una di rifiuti non pericolosi. Camminiamo e ascoltiamo le nostre orgogliose guide che ci raccontano di come questo luogo trasformato venga utilizzato soprattutto per sensibilizzare ed educare i più giovani a una visione sostenibile del nostro vivere quotidiano. Pensare che un luogo “brutto”, puzzolente e contaminato possa diventare un posto pieno di nuova vita è spettacolare.
Un perfetto esempio di come l’uomo sia in grado armonizzare la propria presenza e attività sulla Terra.
In un momento in cui si ha l’urgenza di attivare un cambiamento di rotta, questo Parco Vitae rappresenta una realtà vera e non solo un’ idea astratta.
“Da queste profonde ferite nasceranno farfalle libere” scriveva Alda Merini.
Non si riferiva al mondo, però oggi abbiamo potuto constatare come dalle cicatrici, anche della terra, possa rinascere vita e bellezza, fino a far volare di nuovo le farfalle.

Ci fermiamo per pranzo ospiti dei nostri nuovi amici. Il tempo di ricaricare le batterie – in tutti i sensi – e poi via. Il cielo ci porta qualche goccia di pioggia, ma contro ogni previsione, le nuvole lasciano spazio al sole.
Una pedalata dopo l’altra, lungo una strada che non amiamo particolarmente, ed eccoci finalmente a Desenzano. Un altro giro di ruota e davanti a noi il lago ci incanta. Ci fermiamo a contemplarne la bellezza ed un altro piacevole incontro ci sta aspettando, proprio lì, proprio in quell’istante. Un uomo ci ferma, incuriosito dalle nostre magliette. Con infinita tenerezza accoglie le nostre parole e i nostri racconti, fa domande importanti ma in modo leggero, come se volesse accarezzarci. Ci emozioniamo insieme…
Ecco il senso del nostro viaggio.

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IL TRACCIATO
420 km, 7 tappe, 8 giorni in sella

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