Diario di una donna diversamente Etero 7

di Redazione Smemoranda

Storie di Smemo

UN DIAVOLO PER CAPELLO

Lei va a casa a trovare i suoi genitori.

Da qualche mese convive, abusivamente, con la sua nuova fidanzata. Bionda e molto riccia.

Nessuno, in famiglia, lo sa.

E’ meglio che non si sappia.

La madre è molto religiosa. Il padre pure e poi è molto di destra e la prenderebbe malissimo.

Lei ha deciso di non dirlo mai ai suoi genitori, quindi, da anni, a tavola, si parla solo del più e del meno.  “Buono questo vino dove lo hai preso?-bella quella maglia dove l’hai comprata? Hai prenotato il parrucchiere?”. E’ sempre così, tranne quando il padre la guarda storto e le chiede con insistenza come mai “una ragazza così carina non ha ancora trovato un fidanzato…eppure una volta un tizio è venuto con te a pranzo qui e non era male…”.

Lei, di solito, quando il padre fa così, cambia il discorso, accende la tv, si finge interessata alle nuove tende della sala da pranzo, dice cose come: “Gli uomini interessanti sono tutti impegnati…la mia testa è complicata, da piccola sognavo di farmi suora…”. Etc.

Lui: “Sempre amiche ci porti, sempre amiche…una ce l’hai portata addirittura per sei anni di seguito tutte le domeniche a pranzo…ma i maschi? I maschi mai?”.

Lei tace. Si pettina i capelli. Ci tiene molto ad avere i capelli perfetti.

Anche la madre ci tiene. Vanno dallo stesso parrucchiere ogni quindici giorni. E’ il loro appuntamento fisso. Entrambe odiano la ricrescita. Entrambe odiano i capelli rossi.

Lui, quando vede lei pettinarsi, capisce, si arrende e tace.

La madre li ascolta sempre in silenzio. Parla solo per dire: “Domani ci facciamo tutte e due bionde? O no?”

Ieri, però, lei va a casa, come sempre, entra in cucina, saluta e il padre parte subito all’attacco.

“Quando ci presenti un uomo? Quando ci regali un erede? Quando ti sposi?”

Lei questa volta non cambia discorso e tace, toccandosi isterica i capelli.

E, questa volta, la madre: “Basta adesso parlo io a tuo padre…adesso gli dico tutto io così non ti stressa più!”

Lei: “Si ma tutto cosa?”

La madre: “Tutto! Allora caro Gino…tua figlia non ha le orecchie di dumbo e anche se le avesse tu dovresti accettarla così com’è, tua figlia è una persona normale come tante che però ha una fidanzata e non un fidanzato…”

Gino chiude gli occhi, vorrebbe accendersi una pipa anche se, purtroppo, non fuma. Poi guarda lei e chiede conferma, spera ancora che da un momento all’altro dica: “Applausi sei su scherzi a parte!”, ma questo non succede.

Lei guarda la madre. Non sa se confermare o cominciare a strapparsi i capelli.

Gino: “da quanto tempo stai con una ragazza…? Ma ci convivi con questa ragazza? E’ da tre mesi che viene a pranzo da noi questa ragazza, ma non era sposata con uno? Quindi state insieme da tre mesi? Ok stacci, ma non sposarti…che poi ci si lascia…sarebbe inutile perché queste storie finiscono…”

Lei fa pensieri brutti, per un attimo, vorrebbe buttarsi giù dalla finestra, ma abita al primo piano, poi le torna la voglia di vivere e: “Beh ma io sono felice!”

E allora la madre: “tesoro tranquilla va tutto bene, per noi va bene, l’importante è che tu sia felice, solo una cosa non mi va proprio giù: te le scegli sempre che non si sanno pettinare e questo è davvero contronatura!!!”