Diario di una donna diversamente Etero-LE VACANZE

di Giovanna Donini

Storie di Smemo
Diario di una donna diversamente Etero-LE VACANZE

VACANZE LIBERE. Adesso si deve decide dove andare in vacanza. Qualcuno lo ha già fatto. Io no.

 

Alcune mie amiche, come ogni anno, andranno a Torre del Lago. Dicono che lì si divertono e, soprattutto, stanno tranquille perché la spiaggia di fronte al Mamamia è l’unica spiaggia gay ufficialmente dichiarata in Italia. L’unica. Questo significa che non ci sono famiglie con bambini e, quindi, mamme che si scandalizzano se due gay si baciano vicino a secchielli, palette e castelli di sabbia. Questo significa che non ci sono (in teoria) eterosessuali che si mettono sotto il sole non per abbronzarsi, ma per guardare due donne baciarsi e, quindi, eccitarsi pubblicamente. Questo significa che se vuoi, puoi “puntare” una con il costume da bagno migliore e provarci prima che si butti in mare. Questo significa che in quella spiaggia quasi sicuramente incontrerai le stesse persone che incontri la sera nei locali, stessa gente, stessi giri, stesse facce. Già viste, in qualche caso, addirittura, già baciate. Io non amo i posti limitati e, soprattutto, odio quelli vietati a qualcuno. “Tu qui non puoi entrare” e mi vengono in mente solo brutti pensieri. Se qualcuno non può entrare in qualche posto, per me, significa che viene a mancare anche la mia libertà.

Qualche tempo fa sono stata ad Alicudi. Alicudi si trova laggiù. Davanti a Filicudi, vicino a Salina, di fronte a Lipari, non lontana da Stromboli, Vulcano e Milazzo. E’ un’isola a forma di montagna in mezzo al mare. I residenti sono meno di 70. Esiste solo un bar, due alimentari, un negozio di souvenir. Il bancomat non c’è. I giornali non arrivano. Gli unici mezzi di trasporto sono i muli. C’è solo un ristorante. Ma se vuoi mangiare, come non hai mai mangiato in vita tua, devi andare nelle case di alcuni abitanti dell’isola che cucinano specialità di pesce appena pescato e le servono in terrazze che danno sul mare. Mentre mangi hai sopra la testa geki grossi che mangiano zanzare e condividi la tavolata con gente che arriva da ogni dove. E che tu sia gay oppure lesbica oppure stronzo oppure scemo oppure ricco oppure pazzo oppure povero oppure buono oppure solo oppure padre oppure figlio, non importa esattamente a nessuno. Sei quello che sei e se vuoi ne parli altrimenti no. Ad Alicudi puoi essere quello che vuoi e nessuno ha bisogno di isolarsi per farlo.  

Ecco, io, quest’anno, voglio andare in vacanza là. Anche perché il telefono non prende.