Didattica a distanza: stanziati 85 milioni di euro

di Giulia Zavan

News - Scuola
Didattica a distanza: stanziati 85 milioni di euro

Nel decreto “Cura Italia” approvato dal governo per far fronte all’emergenza coronavirus, sono previste alcune misure per la scuola.

Quella che ti interessa più da vicino riguarda la didattica a distanza: sono infatti stati stanziati 85 milioni di euro per supportare lo studio da casa, con tre obbiettivi in particolare.

Il primo è permettere agli studenti meno abbienti di avere in comodato d’uso dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme nonché per la necessaria connettività di rete.

Il secondo è agevolare il lavoro delle istituzioni scolastiche che si stanno dotando di piattaforme e di strumenti digitali per l’apprendimento a distanza o che stanno potenziando gli strumenti che avevano già a loro disposizione.

Infine, formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza.

Come Ministero agiremo al fianco di tutta la comunità scolastica che sta dimostrando e continuerà a dimostrare grande responsabilità. Lo facciamo anche attraverso gli stanziamenti che abbiamo proposto da viale Trastevere e che sono stati approvati dal governo” ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina presentando le misure.

Questi fondi vanno incontro alle richieste che ci stanno pervenendo dalle scuole e dalle famiglie. Stiamo ascoltando tutti. E la nostra task force è al lavoro ogni giorno per rispondere a piccole e grandi esigenze che emergono dagli istituti di tutta Italia“.

Già da inizio marzo, il MIUR sta spingendo la didattica a distanza e sul portale dedicato segnala gli strumenti utili, come le piattaforme gratuite per lo studio da casa e i canali su cui trovi materiali multimediali (puoi approfondire cliccando qui).

L’altra misura che ti può interessare conoscere dal decreto “Cura Italia”, e che riguarda la scuola, è che sono stati stanziati 43,5 milioni di euro per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici al momento del rientro, risorse che le scuole potranno utilizzare per acquistare materiali per le pulizie, ma anche saponi e gel igienizzanti.

Le scuole e le università di tutto lo Stivale sono chiusi fino al 3 aprile, per effetto del precedente decreto che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva sintetizzato con l’espressione “io resto a casa“, poi trasformata in un hashtag (#IoRestoACasa) per sostenere il messaggio dell’importanza di non uscire e di mantenere le distanze, essenziali per combattere la diffusione del coronavirus.

Ti ricordiamo che sempre per effetto delle misure del governo, l’anno scolastico 2019/2020 sarà ritenuto valido anche per chi non potrà raggiungere il minimo dei 200 giorni di lezione.

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