Discorocksupersexypowerfunky

di La Redazione

Recensioni
Discorocksupersexypowerfunky

Gianni.

Chi è?

Sono io.

Io chi?

Io, Iltestèss. E chi se no?!

Oh Madonna, ci risiamo! Non so voi ragazzi ma io in questi ultimi anni ho dovuto più di una volta fare a botte con me stesso e ogni volta, ne sono uscito sconfitto. Forse perché ho passato il tempo a vantarmi al bar con gli amici di non aver mai fatto sport in vita mia e infatti fino a qualche mese fa pesavo 20 chili in più rispetto al mio peso forma ideale, ciononostante comunque non mi è mai passato per la testa di frequentare una palestra anzi, visto che di natura sono curioso, finché è stato possibile ho esagerato un po’ in tutto. Ma allora ditemi, come mai adesso i miei piedi stanno correndo felicemente in un parco?

Eh, già, come mai?

Che ne so, forse sono impazzito.

Sì, è ovvio che lo sei.

Ma la finisci di interrompere che mi distrai? Allora, stavo dicendo: forse avevo davvero toccato il fondo e probabilmente proprio per questo volevo tornare a stupirmi. Sono sicuro che almeno qualcuno tra di voi ha colto perfettamente il senso.

Scusa, ce l’hai un’accendino?

Tò, prendi, fuma e vatti a fare un giro!! Con Discorocksupersexypowerfunky volevo raccontare un po’ tutto questo e avevo in mente di scrivere un videoclip d’azione, anche perché tutti gli action movie hanno sempre avuto colonne sonore perfettamente in linea con la musica che voglio suonare. C’erano però due piccoli problemi: pesavo come un’ippoppotamo nano e non avevo mai fatto a cazzotti in vita mia.

E allora ci hai rinunciato. Bravo, hai fatto bene d’altronde a Dicembre finisce il mondo…

No, non ci ho rinunciato visto che alla fine il video è qui sulla pagina di Smemo! Ma vuoi stare un attimo zitto? O per lo meno piantala di commentare a caso! insomma, per farla breve contattai Garcia Amadori atleta pluripremiato e grande esponente di discipline di lotta moderna come la Mma e la Vale Tudo, parole che soltanto a nominarle mi mettevano paura. Ci incontrammo e decise di diventare il mio coach insegnandomi molto in 4 mesi d’allenamento e così d’un tratto mi trovavo in una palestra a fare cose che non avevo mai fatto in vita mia, a cercare di imparare prese, incassare colpi, schivarne altri e contro ogni mio principio mi stavo allenando, correvo, colpivo il sacco, imparavo a stare in piedi.

E almeno avrai imparato qualcosa… Senti, vuoi raccontare di quando la polizia è arrivata sui binari?

Se mi interrompi ancora, giuro che ti uccido. Con Claudio Cecconi, il regista, lavoravamo praticamente come una troupe d’assalto, eravamo pieni di quell’entusiasmo tanto che un giorno ci stavano per arrestare, è vero… ma questa è un’altra storia. Quel che contava per me in quel periodo era che stavo ricostruendo me stesso dopo un momento difficile e avevo finalmente ancora un’obbiettivo, lasciavo alle spalle una montagna ed ero di nuovo pronto per la prossima,. Oh, voglio dire: niente male per uno che parla da solo, eh?

No, niente male. Davvero.