E la chiamano estate

di Alessia Gemma

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E la chiamano estate

E la chiamano estate è la storia comune di due amichette, Rose e Windy, che come tutte le estati da quando sono piccole, si trovano nel posto di villeggiatura di sempre, Awago Beach. Dal tratto delle due autrici, Tamaki e Tamaki, arrivano bene la noia di certe ore in certi posti, la calma, i turbamenti, le scoperte e gli scompensi di un’età che è strappo con il passato, i genitori, la famiglia e ancora non lega con il futuro, i grandi, il sesso, l’amore, i problemi.

Una storia bella, come tutte quelle in cui ti puoi immedesimare. Impossibile non immedesimarsi nella noia e nelle paure di un’adolescente. Impossibile non essere stati adolescenti! Bello per chi ne è uscito, bello per chi è ancora in piena adolescenza. Bello poi per chi può capire e rivivere tra queste pagine la grandezza di un’amicizia che forse riesce ad essere assoluta e perfetta solo in quei frangenti di vita lenta e comincia a incrinarsi o comunque a cambiare quando ci sia affaccia sul mondo vero.

Il mare è il grande protagonista. Conforta, ristora, tiene il tempo monotono di questa estate, uccide…
Blu è il colore di tutto il libro, come fossimo sott’acqua per 317 pagine.

Il turbamento per quello che attrae ed è ancora sconosciuto raccontato da due donne attraverso due ragazzine. Chissà se piace ai maschi questa storia?

L’estate che sembra sempre un periodo di sospensione e invece è formativa, anche per gli adulti, è passaggio, è cambiamento, addirittura crescita, anche se sembra non stia succedendo nulla.