Effetto farfalla

di La Redazione

Storie di Smemo
Effetto farfalla

Secondo la teoria del caos il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Forse un uragano no, ma nel suo piccolo l’iniziativa milanese Effetto farfalla è altrettanto rivoluzionaria: creare delle “strade” che permettano ai lepidotteri di passare da un’area verde all’altra di Milano. Rivoluzionaria per le farfalle, che da anni cercano di ripopolare la città senza successo, visto che le piante di cui si nutrono scarseggiano. E per i milanesi, visto che le bestiole non sono solo belle, ma ci educano anche al rispetto dell’ambiente, facilitano l’impollinazione delle piante e contribuiscono alla salvaguardia del verde. E così c’è chi ha pensato di dar loro una mano: sono Gustavo Gandini, docente di genetica della conservazione alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano e Presidente della Fondazione Trust the Forest, Gianumberto Accinelli, entomologo, fondatore di EUGEA (spin off dell’Università di Bologna) e Geraldina Strino, responsabile del settore educazione di Civiltà contadina di Area Milano.

– (Farfalla Vanessa Atalanta)-

Insieme hanno dato vita a Effetto farfalla, un’iniziativa che coinvolge direttamente i cittadini alla realizzazione di corridoi biologici che colleghino tra i loro i diversi parchi urbani. Come? È sufficiente disseminare balconi, terrazzi, giardini, aiuole di piccole piante adatte ai bruchi e alle farfalle adulte, e creare così dei corridoi adatti alle vita dei lepidotteri, che partono dai parchi ai bordi della città e arrivano alle aree verdi pubbliche e private al suo interno. Attraverso il web e i social network da oggi i cittadini potranno procurarsi i semi di fiori adatti, tutte le informazioni sul sito di Eugea qui.  

Tra le più belle farfalle attese sono le vanesse (vanessa io, vanessa atalanta, vanessa dell’ortica), il podalirio e il macaone, la più bella farfalla italiana, che manca da Milano da decenni.

– (Farfalla Macaone) –

Con l’applicazione web Bridge the Gap i cittadini potranno monitorare lo stato di avanzamento del progetto. Acquistando una piantina o dei semi di fiori adatti, l’utente diventa un nodo attivo della rete e contribuisce alla creazione dei “corridoi” che favoriscono l’avanzamento delle farfalle. Ogni nodo/utente ha la possibilità di documentare le varie fasi della crescita della propria piantina su un profilo con foto ed aggiornamenti di stato con l’obiettivo finale di segnalare il passaggio di una farfalla. Utilizzando il servizio Google Maps, l’applicazione visualizza il grado di copertura delle piantine nelle varie zone della città di Milano fornendo così lo stato globale della rete di corridoi e di Effetto farfalla.

– (Farfalla Polidario) –