Elastigirl #intervista

di La Redazione

Storie di Smemo
Elastigirl #intervista

Cominciamo con lei, la nonsolomamma blogger più famosa di tutte, Elasti, che insieme a Lia Celi, Lella Costa, Geppi Cucciari, Luciana Littizzetto, Teresa Mannino e Giovanna Donini, Guia Soncini, Lucia Zitelli e Silvia Ziche, firma la nuovissima Pink, l’agenda delle ragazze by Smemo.

Abbiamo scoperto che… 

1-Il giorno della settimana che preferisci e perché.
Mi piace il venerdì, ma dalle 7 di sera in poi. Perché è gratis e non ci sono obblighi di niente. Si mangia da selvaggi perché le scorte alimentari sono finite e si attinge al fondo del frigorifero e magari si vede un film tutti insieme. Vivendo in una casa piena di maschi si vedono film da maschi in cui dopo i primi dieci minuti sono già morti ammazzati in 15. Ma nella vita mica si può avere tutto.

2-La canzone che canti sotto la doccia…
Canto una canzone di cui non conosco nemmeno il titolo che fa:

♫ ♪ Quelle stradelle che tu mi fai far,
cara Rosina, cara Rosina, ♫
♪ quelle stradelle che tu mi fai far,
cara Rosina le devi pagar. ♪
♫ E qui comando io e questa è casa mia
e ogni dì voglio sapere chi viene e chi va ♪ ♫

Me la cantava una tata, quando ero piccola. E mi è rimasta dentro. Esce solo sotto la doccia.

3-La tua peggiore figura di m…
Tendo a rimuoverle e a dimenticarle. Perché il solo ricordo mi fa venire la pelle d’oca, i brividi, la secchezza delle fauci e un po’ di nausea. Sono bravissima a rimuovere tutto quello che mi fa venire il mal di pancia. Va be’, una volta volevo mandare a una mia amica un messaggio in cui parlavo malissimo, ma proprio malissimo, di un collega. Lo mandai al collega. Ecco, ora devo andare a stendermi un attimo ché mi sento poco bene.

4-Il ritornello che non sopporti…
♪♪ ♪♪ ♪ La Santa Caterina, pirulìn pirulìn zum zum! La Santa Caterina pirulìn pirulìn zum zum ♪♪ ♪♪ ♪ E’ una canzone che cantavo sempre da piccola, con grande, inspiegabile gusto. Racconta della figlia di un re, sorpresa a pregare dal padre pagano e da lui uccisa. Una storia terribile che mi mette ansia e mi innervosisce anche un po’.

5-L’evento storico che non ti ha lasciato indifferente…
La strage di Bologna. Avevo 11 anni, ero in vacanza in Toscana con mio padre. Mi ricordo tutto quanto come fosse ieri. Ancora oggi, quando mi capita di passare dalla stazione di Bologna mi prendono la stessa inquietudine e la stessa incredulità di allora.

6-L’uomo che stimi di più e per quale ragione.
Stimavo moltissimo mio padre. Che però un giorno ha deciso che non voleva invecchiare. E se ne è andato lieve, senza nemmeno salutare, nel sonno. Mi ha insegnato che non bisogna mai prendersi troppo sul serio e che la leggerezza è un talento prezioso e raro.

7-La donna che stimi di più e per quale ragione.
Non c’è una donna in assoluto che stimo di più. Ne stimo moltissime, per motivi diversi. Ci sono donne che mi ipnotizzano, che mi catturano, a cui vorrei somigliare. Stimo parecchie delle mie amiche, stimavo la mia nonna atea, ebrea, comunista e patologicamente timida, tendo a innamorarmi delle donne che mi stanno vicino, che conosco personalmente, più che dei personaggi pubblici che pure magari mi piacciono. Per stimare qualcuno veramente ho bisogno di poterlo toccare per sentire di che pasta è fatto.

8-L’incipit che ti ha stregato.
“Nessuno pensa mai che potrebbe ritrovarsi con una morta tra le braccia e non rivedere mai più il viso di cui ricorda il nome. Nessuno pensa mai che qualcuno possa morire nel momento più inopportuno anche se questo capita di continuo, e crediamo che nessuno se non chi sia previsto dovrà morire accanto a noi. Molte volte si nascondono i fatti o le circostanze: i vivi e quello che muore – se ha il tempo di accorgersene – spesso provano vergogna per la forma della morte possibile e per le sue apparenze, e anche per la causa. Una indigestione di frutti di mare, una sigaretta accesa quando si sta per prendere sonno che dà fuoco alle lenzuola, o anche peggio, alla lana di una coperta; uno scivolone nella doccia – la nuca – e la porta del bagno chiusa a chiave…”.
Domani nella battaglia pensa a
me,di Javier Marìas.
Il libro non mi è neppure piaciuto particolarmente ma l’incipit è folgorante, secondo me.

9-Il finale di un libro che ti ha spiazzato…
One day, di Mike Nichols. Per poco non lo lanciavo dalla finestra. Ma era forse l’unico finale sensato. Che rabbia, però.

10-La legge che cambieresti il prima possibile…
La Bossi Fini, con il reato di clandestinità.

Elasti è su Pink! la nuova nata in casa Smemo 100% femmina. Rosa fuori e dentro, con 12 storie scritte a posta per lei dalle ragazze più in voga.

– Intervista a cura di Giovanna Donini –