Elisa Genghini Fuorimoda

di L'Alligatore

Recensioni
Elisa Genghini – Fuorimoda

Fuorimoda come un atteggiamento mentale, di chi si sente lontano dalle masse, pur rimanendo pop(olare), fuorimoda, come la foto di copertina con la nonna tedesca della cantautrice emilianoromagnola, e poi le altre foto dentro, tutte in bianco e nero ma colorizzate (con colori fuorimoda). La Genghini si è sempre sentita così (mai al passo con i tempi, in anticipo o in ritardo, non importa). Da qui il titolo, da qui le undici canzoni fuorimoda.

Undici canzoni tra pubblico e privato, scazzi e fortissima ironia. “Terra desolata” mi ha conquistato totalmente, per la musica e un testo ermetico da alternative-pop, come anche con “Violata”, chitarra/voce a narrare una storia di violenza (sulle donne), senza banalità, con gran ritmo e atmosfera lo-fi. “Ilaria”, chitarra/voce messo in apertura, piace per l’intensità nel raccontare una ragazza e il suo mondo, e anche “Sebastian” con chitarre rock e un certo sarcasmo. ”Paletto dell’amicizia” resta bella impressa fin dal primo ascolto, per la musica, ma soprattutto le parole, piacevolmente sboccate (la vorrei sentire live).

La Genghini, anche scrittrice (da leggere il suo recente “Sposerò Manuel Agnelli”) è al secondo disco. Un pop-rock cantautorale con il giusto ritmo (con lei, anche live, la sezione ritmica degli Skiantos) e le giuste parole, le sue. Fuorimoda, però… ascoltiamole.