Emma Marrone racconta “Essere Qui”

di Giulia Zavan

Le Smemo Interviste
Emma Marrone racconta “Essere Qui”

“Essere Qui” esce esattamente 791 giorni dopo il precedente disco “Adesso”. Due anni che Emma Marrone ha usato per preparare con minuzia il nuovo album perché, come ammette lei stessa: “In studio sono molto puntigliosa, una rompiscatole”. Ma anche perché l’artista ha sentito il bisogno di “prendere il mio respiro”, ovvero il privilegio di fare e disfare: “Ho visto cambiare e maturare il disco, è stato un lavoro duro ma ora sono molto orgogliosa”.

Il sorriso con cui ci parla di “Essere Qui” è la migliore dimostrazione di quanto davvero Emma sia fiera di questo quinto album: “Credo che una canzone resti per sempre, ho questa idea romantica. Per sempre è qualcosa che mi fa un po’ paura per questo ci ho messo la parte migliore di me”.

Tutto è partito da “L’Isola”, il primo singolo estratto, il cui video è già stato visto più di due milioni di volte su YouTube: “È stato il primo brano che ho ascoltato per il nuovo disco – ha confessato Emma – ed è stato come se un fascio di luce mi tagliasse in due. La molla che mi ha spinto a lavorare così intensamente”. “L’ho voluto come primo singolo per non tradire quell’emozione, anche se ha delle sonorità diverse rispetto agli altri brani”.

Una scelta che è anche un modo per ricordare che “non si giudica un libro, un disco e una persona dalla copertina o dall’anteprima”. “Per quanto siano importanti le classifiche, non devono influenzare le mie scelte sul prodotto. Per me la musica viene prima di tutto”.

Delle dieci canzoni della tracklist, Emma Marrone questa volta ne ha firmata solo una, “Sorrido lo Stesso”, ma “Essere Qui” riflette comunque ciò che la cantante sente di essere diventata, “una persona più luminosa”, perché i brani sono stati selezionati con un piccolo escamotage: “ho chiesto alla mia manager di non dirmi chi fossero gli autori – (spiccano Giovanni Caccamo e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro) – per concentrarmi solo sulla musica e sui testi”. Le è cara “Malelingue”, una canzone che è anche “un manuale di istruzioni per chi ha a che fare con il cyberbullismo. Quando scrivono commenti negativi, sorridi. Perché il sorriso e l’indifferenza sono le armi con cui combattere i bulli sul web”. E le “Ragazze Come Me”, che definisce “un manifesto moderno per le donne della nuova generazione” in un momento in cui, con i movimenti #metoo e Time’s Up, le quote rosa sono al centro dell’attenzione: “Mi piace quando le donne fanno gruppo – ha detto – mi dispiace quando non approfittano di possibilità come quelle attuali”.

Emma Marrone ci ha parlato anche dei fan: “Stiamo crescendo insieme, dal 2009. Mi danno una carica incredibile quando li incontro, il nostro è un matrimonio di un certo livello”. E ha raccontato un aneddoto curioso: “Le donne si riconoscono nei miei brani ma ho anche tanti fan maschi, è bello poter dare loro una chiave di lettura sulle donne. Un sacco di volte mi è capitato che mi dicessero di essersi innamorati grazie alle mie canzoni oppure a un mio concerto”.

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#esserequitour Tanto per cominciare !!!

Un post condiviso da Emma Marrone (@real_brown) in data: Gen 25, 2018 at 6:07 PST

E a proposito di concerti, Emma ha annunciato le date dell”Essere Qui Tour 2018″ e ha svelato di aver disegnato il palco dove si esibirà. Un’anticipazione sulla scaletta? “Sicuramente suonerò dal vivo tutto ‘Essere Qui’. Poi le canzoni non mi mancano, cercherò un equilibrio tra i vecchi successi e i nuovi brani”. Si parte da Roma il 16 maggio per finire a Napoli il 28 maggio: “Con la testa sono già lì” ha concluso Emma e – ci scommettiamo – così è anche per tutti i suoi fan.