Encanto è il Disney-musical che (forse) volevamo

di Redazione Smemoranda

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C’è la magia, ci sono i valori della famiglia, e ci sono un sacco di canzoni. Cosa può andare storto, nell’ultimo film Disney? Ovviamente niente, perché tutto in questo Encanto è calcolato al millimetro, tutto molto ben fatto, pesato con precisione. Manca forse un po’ di inventiva, un po’ di poesia… chi è che diceva, “pensare fuori dalla scatola”? Ecco: qui c’è una bella scatola.

Encanto, protagonista una famiglia magica, che sembra molto una famiglia di supereroi (anche non si parla di superpoteri, ma di magia). Tra l’altro, quello che tutti vorremmo non sono i poteri, ma la loro casa, che è magica davvero, e ti aiuta tipo a stendere i panni e nelle altre faccende. Quello sì, sarebbe bello.

Magia e canzoni (un sacco)

Tornando al film, Encanto è il sessantesimo classico Disney, ma nonostante il fatto che è molto ben fatto, probabilmente non sarà visto tra cento anni come capita a Biancaneve, Pinocchio o Dumbo. Ma quello che la Disney ha perso in questo ultimo secolo in termini di carica rivoluzionaria e poesia,l’ha guadagnato in precisione. Questo film è davvero un florilegio di immagini coloratissime, gag visive sempre efficaci, e canzoni che, anche se magari non sono il vostro genere, rimangono oggettivamente perfette per questo tipo di film.

Ecco, forse la vera novità sta proprio nel fatto che tra gli autori del film c’è Lin-Manuel Miranda, uno dei re dei musical di Broadway in America, e tra l’altro già collaboratore Disney per Oceania e Il ritorno di Mary Poppins. Questo è uno dei film che più assomigliano a un musical tra quelli Disney, e non è solo questione del fatto che ci sono tante canzoni. Anche in Frozen ci sono tante canzoni, ma qui sono trattate in modo un po’ diverso. Insomma, senza andare sul tecnico, il punto è: se amate i musical, questo Encanto vi piacerà più dei soliti Disney. Se li odiate, forse un po’ meno del solito.