Essere chic a Milano: dove e come?

di La Redazione

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Essere chic a Milano: dove e come?

 

Propositi per il nuovo anno: scrollarsi di dosso l’aria sciatta da provinciale e ottenere finalmente quell’allure di mistero alla Marillon Cotillard. Fantastico, ma come? Per essere chic ci vuole gusto, originalità, classe, semplicità, naturalezza, minimalismo, e un sacco di altre cose. Insomma, definire lo chic è complesso, figuriamoci esserlo. Il modo migliore per cominciare è visitare i luoghi più esclusivi della città dello stile, dove la sciccheria è di casa. Et voilà la guida che fa per voi: Milano chic (edita da Newton Compton), il vademecum per (aspiranti) fanciulle à la page scritto a quattro mani – con unghie rigorosamente smaltate – da Alice Melloni e Olga Mascolo, giornaliste esperte di moda, costume, cultura, nuove tendenze e altre sciccoserie. Un modo divertente per sapere sempre dove sorseggiare cocktail con la boccuccia alla francese, mordicchiare con nonchalance un macaron rosa confetto e, soprattutto, incontrare altra gente très chic.

CAVALLI E NASTRI, boutique vintage in via Brera 2 a Milano

Con la guida nella pochette la città meneghina non avrà più segreti, di giorno e di notte: ristoranti ricercati, concept store, locali alla moda, caffè letterari e tanti consigli su dove trovare abitini vintage e gioielli retrò. E dopo tanto scarpinare sui tacchi, ricevere un rilassante massaggio ai piedi come una vera diva. Non mancano i rifugi d’èlite nascosti nel cuore di Milano, perché come dice Holly Golightly, la più chic di tutte, «certe luci della ribalta rovinano la carnagione, a una ragazza».

Ogni capitolo un tema, ogni posto un’accurata descrizione che coinvolge e inebria tutti e i cinque sensi… Non manca niente. Anzi, una cosa manca: quanto costa? Ma del resto, ça va sans dire, la vera classe non ha prezzo.

Olga Mascolo alle prese con manicure e shatush nel concept hair store SPY HAIR