Etruschi From Lakota Non ci resta che ridere

di L'Alligatore

Recensioni
Etruschi From Lakota – Non ci resta che ridere

Citano il cult-movie di Benigni e Troisi fin dal titolo dell’album, campionano Monni, e, appunto, la musichetta di “Non ci resta che piangere”, e da veri toscani riescono a fare salace ironia su molti fenomeni di oggi strappando più di un sorriso. Non a caso, la bella copertina artigianale in cartone, con tutti i testi delle canzoni tenuti fermi da un elastico (da ammirare), ha una piramide di gente che sorride, anche in modo strano, ma sorride. Volevo scrivere smile, ma gli Etruschi From Lakota non amano gli inglesismi…

Canzoni preferite: la title-track, posta programmaticamente all’inizio, forte country-rock sul perché fermare Colombo (Toro seduto in cambio dei texani è il felice ritornello), poi “Cornflakes”, per l’ironia su chi canta in inglese non sapendolo (sembrano gli Skiantos), “Erismo”, pop cantautorale ricco di pathos, “Collo rosso” sarcasmo a piene mani sul lavoro sotto forma di rock,  “San Pietro” gran finale con i campionamenti filmici che dicevo, ben inseriti nella canzone. Dal vivo promettono scintille.