Recensioni
Ex

Il 6 febbraio è uscito nelle sale italiane “Ex”, opera terza di Fausto Brizzi, una commedia corale in cui il protagonista è l’amore che spesso si disfa e ogni tanto si ricompone.
Nel primo week end in sala si posiziona subito in testa al box office con un risultato di 3.600.000 euro.
Oltre a Claudio Bisio, nel cast troviamo Silvio Orlando, Nancy Brilli, Vincenzo Salemme, Alessandro Gassman, Cristiana Capotondi, Gian Marco Tognazzi, Carla Signoris, Elena Sofia Ricci, Fabio De Luigi.
La produzione è Italian International Film, la distribuzione 01 Distribution.
Noi abbiamo deciso di parlare di questo film attraverso le parole del suo regista Fausto Brizzi.

Tratto dal diario di Bordo di Fausto Brizzi scritto per il sito ufficiale di Ex.
Il primo giorno di riprese è come il primo giorno di scuola. Ritrovi i tuoi vecchi “compagni”, cioè
quella strana, scombinata famiglia che è la troupe cinematografica e fai conoscenza con nuovi
amici, cioè gli attori che saranno con te in prima linea nella grande avventura che è fare un film.
Un’avventura cominciata un anno fa quando ho comunicato ai miei co-sceneggiatori di sempre
Marco Martani e Massimiliano Bruno che, nonostante i confortanti risultati del botteghino, non
avremmo scritto un “Notte 3” ma cercato una nuova sfida.
Massimiliano aveva avuto una splendida idea, un film che parte dove le commedie sentimentali di
solito finiscono, cioè dal bacio degli innamorati, e poi racconta tutto il dopo, quando l’amore tra
Cenerentola e il Principe Azzurro si incrina. Non un film a episodi ma con una struttura alla Love
Actually o Crash, in cui il tema (gli Ex amori appunto) unifica un universo di storie che si
intrecciano tra loro con protagonisti di ogni età. Sei mesi dopo il copione era pronto. Faceva ridere
e piangere, proprio come speravo. Eravamo pronti a cominciare. Dodici settimane di riprese tra
Roma, Parigi e il Sudafrica, coproduzione con la Francia, grazie al buon successo oltralpe del
remake di Notte Prima degli Esami.
Dopo la “classe” di Vaporidis e soci ho così fatto scendere in campo una nuova classe che affronta
le separazioni della vita. L’appello degli attori presenti suona più o meno così: Bisio – Brilli –
Capotondi – Cassel – De Luigi – Gassman – Gerini – Insinna – Montesano – Orlando – Ricci –
Salemme – Signoris – Tognazzi – Würth – Zidi. Per me è stato come allenare la Nazionale del
Cinema (con due stranieri e mezzo, i francesi Cécile Cassel e Malik Zidi, e l’italo-svizzera Giorgia
Würth). E con ognuno di loro è nata una piccola storia d’amore artistica.
Ho cominciato a girare a Roma con Claudio Bisio che è una mia vecchia conoscenza (ho scritto
per lui al cinema e in tv) ed è uno degli attori che ha accettato di girare questo film “al buio” senza
leggere una riga. La sua interpretazione buffa e malinconica di un uomo che vive da gaudente
dopo un burrascoso divorzio, sarà una sorpresa per tutti gli spettatori. Sul set è stato il mio
principale “compagno di merende”, protagonista di infinite sfide a tennis nelle pause di lavorazione
e di scherzi micidiali. Tutto fila liscio fino a quando cominciamo a girare in interno: avevo scelto per
il suo personaggio un grande loft al centro di Roma, ma non avevo fatto i conti col furibondo vicino
di casa che rivendicava l’utilizzo del vialetto comune. E’ iniziata così una guerra di confine degna
di Paperino e Anacleto Mitraglia: lui alzava al massimo il volume della tv ogni volta che mi sentiva
gridare “azione!” e spegneva allo “stop”, dribblando ogni tentativo di ingannarlo o corromperlo. Tre
giorni d’inferno acustico. Ricordo ancora la faccia mefistofelica di “Anacleto”che mi fissa da una
finestra quando siamo finalmente andati via…
Accanto a Claudio recitano la bella e brava Giorgia Würth (la vedrete anche nella nuova serie di
Medico in famiglia), che interpreta Roberta, la sua giovane e innamorata amante, e le due
scatenate figlie, Martina Pinto (già vista con Verdone) e Rosabell Laurenti Sellers. Tutte e tre
hanno sbaragliato le avversarie ai provini. Una che invece non ha fatto provini è Elena Sofia Ricci
(che interpreta la ex moglie di Claudio). Tra un ciak dei Cesaroni e l’altro, Elena mi ha regalato la
sua presenza nel film tratteggiando una mamma che tutti vorremmo avere.
Il primo giorno che è
arrivata sul set ha salutato diversi membri della troupe e mi ha sussurrato con la sua ironia
fiorentina: “Quando vai su un set nuovo e conosci già tutti, devi cominciare a preoccuparti…!”
Poi mi ha sorriso ed è entrata in scena.
Due settimane dopo, sempre a Roma, in un’assolata giornata estiva, sbarca il terzetto Fabio De
Luigi, Alessandro Gassman e Cécile Cassel. Nella storia i due uomini si contendono
l’adrenalinica attrice francese e formano un’inedita coppia comica (e, fidatevi, esplosiva). Già
conoscevo bene Fabio (abbiamo cinepanettonato insieme un paio di volte) mentre Alessandro per
me è stato una scoperta. Ha avuto infatti l’intelligenza artistica di capire che più recitava il suo
ruolo da antagonista “seriamente”, senza gigioneggiare, più metteva Fabio in condizione di
segnare i suoi “goal comici”. E quest’ultimo, come un Pippo Inzaghi della risata, non ne ha
sbagliato uno. Tutto è andato bene fino a quando non è arrivato quello che chiamavamo il “Gattoday”.
Nel cinema c’è una regola non scritta che dice di evitare sui set la presenza di animali e
bambini (naturalmente qui ci sono entrambi), ma in particolare la bestia più temuta è il gatto
perché fa quello che gli pare. Nel mio caso doveva eseguire una serie di azioni e gag con Fabio e
temevamo di sprecare chilometri di pellicola. E invece il gatto fa “buona la prima” sempre e si
prende anche un applauso a scena aperta da consumato attore. Dieci minuti dopo invece Fabio
riesce a sbagliare una dozzina di volte un ciak facile facile con una serie di papere stile “whisky
maschio senza rischio” di proiettiana memoria, tra le risate della troupe. A fine giornata il gatto lo
guardava dall’alto in basso ed ha preteso un camerino tutto suo…
Subito dopo è sceso in campo Vincenzo Salemme che ha fatto i salti mortali per esserci, ha
addirittura anticipato le riprese del suo film No problem. Per lui avevamo scritto la parte di un padre
cinico e irresponsabile che durante il divorzio con la moglie (interpretata da Nancy Brilli) rifiuta di
farsi affidare i figli. Peccato che lei faccia la stessa cosa, iniziando così una paradossale guerra
per sbolognare i bambini all’altro. Vincenzo ha messo al servizio del film la sua esperienza di
autore, arricchendo il suo personaggio di battute ed ha movimentato le giornate di lavoro con una
buffa gara: ha sfidato infatti fin dal primo ciak i due bambini che interpretavano i suoi figli a chi
sbagliava di meno. Ogni inquadratura era guerra aperta tra i giovanissimi attori e Vincenzo, con la
troupe che faceva il tifo e scommetteva. Alla fine, tra varie contestazioni (ed anche l’intervento di
un’apposita giuria che ha rivisto due scene alla moviola), ha vinto di misura Vincenzo (autore di
una sola papera). Terminate le riprese i due bambini lo adoravano e non volevano più lasciarlo
andare via (un po’ come avviene nella trama del suo ultimo film).
Come già detto, al fianco di Vincenzo, c’è Nancy Brilli. Con lei avevo già lavorato (ndr Natale in
Crociera) e non è stato difficile convincerla a salire a bordo. Ha duettato con Vincenzo sfoggiando
quei tempi comici che troppo spesso nelle fiction non ha la possibilità di mostrare ed ha
tratteggiato il perfetto ritratto di una madre superficiale e ignorante.
Fausto Brizzi
(Best Movie, 2008)