The Falcon and The Winter Soldier? Nonostante tutto, lo dimenticheremo

di Redazione Smemoranda

Recensioni

È la seconda serie dei Marvel Studios ad arrivare sul servizio streming della casa madre, Disney+, ma doveva essere la prima. Poi i ritardi dovuti al covid hanno consigliato alla Marvel stessa di far uscire Wandavision prima di The falcon and the winter soldier. E questo non è che abbia particolarmente giovato a The falcon and the winter soldier. Nel senso che abbiamo visto prima una serie strana, sperimentale, che alzava l’asticella di quello che si può dire e fare con i supereroi. Magari non perfetta, ma interessante. E quindi dopo tornare a quella che rimane una serie supereroica tutto sommato abbastanza tradizionale, sembra una diminuzione, no? Detto questo, poi, per i fan della Marvel, di roba da mettere sotto i denti, sotto gli occhi, ce n’è.

La recensione della prima stagione, tutta quanta

Dal punto di vista della pura trama, The falcon and the winter soldier parte da due idee davvero azzeccatissime. Cioè si cerca di rispondere a due domande. La prima è: cosa succede quando improvvisamente la metà della popolazione terrestre disintegrata da Thanos con uno schiocco di dita, torna a esistere di nuovo, dopo 5 anni? Perché tutto sommato con meno gente in giro non si stava così male, e tutti quanti erano anche più uniti e solidali, di fronte a un male così grande. Quindi c’è gente che pensa che, beh, magari Thanos non aveva tutti i torti. Già questo è molto interessante, ma poi c’è anche l’altro tema, e cioè: il protagonista, Falcon, ha ereditato lo scudo e il ruolo di Capitan America. Però Falcon è nero. E quindi – semplificando – non è sicuro di voler rappresentare una nazione che lui conosce come profondamente razzista. Le premesse sono interessanti, insomma.

Ecco, di fronte a queste premesse teoriche, poi lo svolgimento pratico delude un po’, nel senso che, ok ci sono momenti altissimi, come quello in cui uno dei potenti Avengers si trova a dover chiedere un mutuo, e viene fuori che in banca non ha un dollaro bucato – perché nel sistema capitalista, salvare l’universo non ti mette allo stesso livello di un odontotecnico. Bellissimo. Però poi ci sono momenti in cui davvero si sente il rumore di vetri infranti, e quei vetri sono le nostre aspettative. Non voglio fare spoiler, ma, insomma, queste cadute hanno a che fare con i cattivi, e con un grande discorso finale che era praticamente impossibile da scrivere, e infatti non ce l’hanno fatta neanche gli sceneggiatori della Marvel.

The Falcon and the winter soldier, intendiamoci, è un prodotto televisivo confezionato con cura, un budget hollywoodiano, e pieno di buone idee. Però rimane l’idea che avrebbe potuto essere qualcosa da ricordare per il prossimo decennio, e invece probabilmente ce lo dimenticheremo con i titoli di testa del prossimo film Marvel.