Fare hip hop a Milano

di Giulia Broglia

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Fare hip hop a Milano

L’hip hop ha dentro tutto insomma, prima di tutto rispecchia ciò che le persone hanno dentro. E non riescono a tirare fuori, dice Simone ricordando l’amico Lorenzo, che ha vissuto, suonato e rappato con il nome d’arte Rollo a Milano. E a Milano, lungo la strada che dai casermoni di cemento arriva fino ai prati e all’abazia di Chiaravalle, all’Arci Corvetto in via Oglio al 21, ci sono una sala prove e studio di registrazione che portano il suo nome. Lorenzo oggi non c’è più, ma in suo ricordo è nata l’Associazione Lorenzo Furfari, che ha voluto e fondato questo studio di registrazione per molti motivi: ” Vogliamo creare un luogo dove i giorvani possaro incontrarsi e costruire un percorso creativo, condividere un’esperienza bella come suonare insieme, un’esperienza che sia di aiuto per rompere la solitudine che tanta parte ha, a volte, nella vita dei  ragazzi. Per noi è molto significativo stare in un circolo Arci: un luogo dove la creazione della cultura fosse anche solidarietà, rispetto delle diversità”.

La sala è gratuita per i ragazzi under 21 che si iscrivono all’Associazione, ma economica anche per quelli più grandi, e ha tutto quello che serve per registrare, dal fonico a una strumentazione professionale, ma soprattutto è uno spazio in cui trovarsi, incontrarsi, e suonare. Lo studio è aperto di mercoledì, venerdì e sabato, tutto il pomeriggio fino a sera, basta prenotarsi sul sito dell‘Associazione Lorenzo Furfari

Lo scopo dell’Associazione è quello di animare la periferia, anche la più grigia, e dare un’occasione diversa ai ragazzi che ci abitano, dando sfogo a tutta le difficoltà di vivere nei quartieri più dimenticati attraverso la musica e l’hip hop, che trasforma la rabbia in canzoni. Anche la street art è di casa alla sala prove, e i suoi muri sono stati dipinti e ricoperti dalle tele di molti artisti come i Ivan Poeta di strada, oltre che di Angelo Di Dedda, End, Mork, Ratzo, Soviet, Tenia.

Insomma si può provare a raccontare una Milano diversa, un po’ più colorata, magari in rima, anche a Corvetto.