Fast & Furious 9: in famiglia tutto bene

di Redazione Smemoranda

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Fast & Furious 9: in famiglia tutto bene

Certo, questa storia dei magneti… non serve avere una laurea in fisica per capire che è, insomma, un po’ poco credibile, per usare un eufemismo. E poi i fratelli Toretto da giovani… gli attori che hanno preso, ci assomigliano pochino. E poi è un film che ha dentro troppe cose, troppe sottotrame, troppi personaggi, dovevano farci una serie televisiva, perché dura due ore e mezza e comunque riesce a essere tutto frettoloso, tagliato con l’accetta, con gli spiegoni.

E poi è comunque bellissimo, perché è il nuovo Fast and Furious.

Nessuno pretende di essere oggettivo, equidistante o idiozie del genere, quando commenta un film. Per carità. Però prendete questa recensione con le pinze, perché chi vi sta raccontando Fast and Furious 9 adora Fast and Furious. Dal 4 in poi, ovviamente, che i primi tre film servivano solo a scaldare il motore.

La partenza di The Rock, il ritorno di Justin Lin

Allora, premesso che se amate Fast & Furious, questo nono capitolo l’avrete già visto, e se non lo amate perché è troppo, beh non cambierete certo idea con questo episodio, lasciatemi dire le due cose che dovete sapere prima di vedere il film.
Uno, questo è il primo film della serie senza Dwayne Johnson, The Rock, che è arrivato nella saga dieci anni fa ai tempi del quinto film e nel frattanto è diventato la più grande star di Hollywood. Grande nel senso dei soldi, non solo fisico. Da almeno due film Dwayne stava litigando con Vin Diesel, e adesso siamo arrivati alla rottura.
Seconda cosa da sapere: questo è il film che segna il ritorno di Justin Lin, il regista che aveva segnato la strada della saga, trasformando Fast & Furious in un universo tanto folle quanto coerente, una specie di supertelenovela sotto steroidi con le macchine che saltano dai grattacieli al posto dei matrimoni.

Meglio sullo schermo grande, grandissimo

Quindi, le conseguenza di questi due avvenimenti sono:
1) siccome non c’è The Rock, ci buttano dentro l’altro wrestler famoso del ventunesimo secolo, e cioè John Cena. Che non diventerà il prossimo The Rock, credo, ma fa la sua figura.
2) siccome c’è Justin Lin alla regia, il gioco è sempre quello di cercare comunque di chiudere tutte le storie dei personaggi in modo soddisfacente, mentre si mettono in scena inseguimenti sempre più assurdi, più epici di quelli degli otto film precedenti. Questo è Fast and Furious 9, e forse era prevedibile, ma siamo contenti così.

Se volete un motivo per andare al cinema, al cinema vero, quello con lo schermo grande e l’audio fortissimo, eccolo servito.