Favola. Le cose che non ho chiesto

di Giovanna Donini

Recensioni
Favola. Le cose che non ho chiesto

Premessa. Favola è una commedia fantastica e surreale. Partita già potentissima dal teatro è arrivata al cinema confermando sia la forza e la bellezza di un testo travolgente che la straordinaria bravura degli attori e sul grande schermo ha fatto solo un ulteriore salto verso l’alto, raggiungendo un posto riservato solo alle cose preziose e perfette, quelle che nessuno metterà mai in discussione. Io però non voglio fare la recensione di Favola.

A me invece è venuta l’idea di riportarvi fedelmente tutte le cose e le domande che ho pensato di fare durante la conferenza stampa (e sono certa di non essere stata l’unica a pensarle) ma che purtroppo o per fortuna non ho avuto il coraggio (o forse meglio dire la decenza) di fare.

(A Filippo Timi, nel film MRS. FAIRYTALE). Ma quanto sei Figo (su e giù dai tacchi). Sei sempre stato così oppure Favola che è un lavoro a cui sei legatissimo ti ha reso ancora più Figo?

(A Sebastiano Mauri, regista). La tua regia è spettacolare, originale, maniacale, eccezionale, meno male… ma dimmi, ti prego, sei single?

(A Lucia Mascino, ne film MRS EMERALD). in Favola interpreti Mrs Emerald un personaggio difficile e tormentato, inconsapevolmente ironico ed incazzato, una donna che alla fine però esplode e si libera dalla plastica e si mostra in tutta la sua bellezza e sensualità… ti andrebbe di uscire con me martedì sera? Se non puoi va bene anche mercoledì giovedì venerdì sabato o domenica, lunedì no perché, nel caso, devo andare dall’estetista…

(A Filippo Timi) Interpreti Mrs Fairytale una donna che chiunque vorrebbe baciare abbracciare amare per tutta la vita. Quanto sei orgoglioso di avere scritto una Favola che parla di donne che si incontrano, si scontrano, crollano ma alla fine riescono a rialzarsi realizzando anche i sogni impossibili e quanto sei consapevole di avere un’incontenibile carica ormonale soprattutto con quella camicia leggermente scollata?

(A Sebastiano Mauri). La cifra stilistica di Favola riprende la tradizione cromatica dei drammi anni Cinquanta di Douglas Sirk. Emozioni forti, colori forti e quindi la mia amica seduta accanto a me, si stavo chiedendo: sei un uomo da storie lunghe oppure gradiresti anche semplicemente una toccata e fuga? 

(A Luca Santagostino, nel film TED STUART/TIM STUART/GLENN STUART/STUARDO). È stato difficile interpretare tre personaggi così diversi uno dall’altro? E, sempre la mia amica, aggiunge: chi dei tre uscirebbe con lei nel caso in cui Mauri le tirasse buca?

(A tutti i giornalisti come me presenti in sala) Qualcuno ha il numero personale della Mascino? Dai avanti se non ci aiutiamo tra colleghi…