Femina Ridens Femina Ridens

di L'Alligatore

Recensioni
Femina Ridens – Femina Ridens

“Femina Ridens” è anche un film di Piero Schivazappa del 1969, stracult dal sapore fanta-erotico con Philippe Leroy e Dagmar Lassander. Francesca Messina, bella voce italica dalle molte esperienze (dalla dance di successo Lady Violet al teatro impegnato, dal doppiaggio di b-movies al pop-rock alternativo), l’ha scelto di proposito, per ricordare un periodo storico in cui era naturale sperimentare. Da adesso, quando si leggerà Femina Ridens, si penserà a lei, e meno al film, perché l’omonimo disco d’esordio è veramente notevole.

Notevole la copertina, nata in casa facendo degli scatti con il compagno di vita e di musica Massimiliano Lo Sardo (basso e synth nel disco), notevole la sua versione di “Vorrei incontrarti”, storico pezzo di Alan Sorrenti anni ’70, notevole in canzoni tutte sue che sembrano classici al primo ascolto: ”Appariscente”, dove voce e certi attacchi fanno ricordare la Consoli, “Barbablù”, bel manifesto neo-femminista, “Esuberanza”, ballata strana, dove suona pure la padella di ceramica solitamente usata per le frittate. Notevole la voce, notevole il personaggio.

Scritto, suonato, prodotto, cantato quasi tutto da sola, è un originale disco  d’esordio. Menzione speciale alla scrittura dei testi, che si possono leggere come dei piccoli racconti di una donna di oggi. Non capita spesso, ma quando capita il piacere è doppio. Giusta la scelta di riportare le parole delle canzoni nell’essenziale libretto interno.