Festival Cinemambiente a Torino

di Paola Lezzi

Recensioni
Festival Cinemambiente a Torino

120 film per raccontare l’ambiente e l’uomo nel suo rapporto con la natura, i suoi simili, gli oggetti che fabbrica e ciò che coltiva.
Torino ospita ancora la più importante kermesse di cinema a tematica ambientale in Italia: il Festival Cinemambiente che racconta, con immagini, film, suoni, incontri, mostre, workshop e dibatti lo stato di salute dell’uomo e del pianeta.
Il riscaldamento globale, lo sviluppo demografico, la carenza di risorse energetiche, l’instabilità socio-economica sono temi complessi e controversi che vanno necessariamente approfonditi.
Il cinema ha trovato nel documentario lo strumento di eccellenza per la diffusione e il sostegno della coscienza ambientalista.
Il Festival, a Torino dal 16 al 21 ottobre 2008, si pone l’obiettivo di dare voce alle richieste di difesa dell’ambiente e alle possibili soluzioni per lo sviluppo sostenibile.

L’undicesima edizione si svolgerà in numerose sedi, coinvolgendo il centro della città: proiezioni e incontri avranno luogo nelle sale del Cinema Massimo, del Museo Regionale di Scienze Naturali (che ospiterà anche tre mostre fotografiche), mentre il King Kong Microplex ospiterà film, eventi speciali e incontri, oltre alle tradizionali matinèe con registi, autori e protagonisti del Festival. Aperitivi letterari eco-sostenibili, con la presentazione di importanti libri a tematica ambientale, si consumeranno al Circolo dei Lettori.

Importantissima anche la sezione Ecokids, un festival nel festival, che grazie all’appoggio di volontari e personaggi del mondo dello spettacolo porta il cinema ambientalista nelle scuole elementari, medie e superiori di 15 comuni piemontesi.
Il cartellone di Cinemambiente è, inoltre, arricchito della sezione Panorama che porta a Torino molti medi e cortometraggi a tema ambientale, così come è sempre più rilevante il contributo alla riflessione delle sezioni Ambiente e Diritti e Ambiente e Lavoro.

Molti i temi forti sui quali si articolerà la programmazione: dall’Ecodesign nell’anno in cui Torino è capitale mondiale del design al focus sull’Anno Polare Internazionale che si celebra nel 2008 e per il quale saranno chiamati a testimoniare gli Inuit, la popolazione di indiani nordamericani che più di ogni altra è custode del valore delle terre ghiacciate del pianeta.

Le prime anticipazioni del concorso internazionale rivelano innanzitutto un nuovo modo di proporre al pubblico le tematiche ambientali. In documentari come “Recipes for a disaster” e “Garbage, The revolutions starts at home” i registi si concentrano sul concetto di buone pratiche e su ciò che si può fare nel quotidiano, nelle famiglie. Questi due documentari sono basati sull’esperienza diretta ed evidenziano la necessità, ma anche le difficoltà, di diventare tutti più “verdi”.
John Webster, per esempio, ha vissuto per un anno con la sua famiglia con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2, eliminando l’uso dell’auto e correggendo consumi e abitudini di tutta la famiglia. Andrew Nisker, invece, ha convinto la famiglia di due amici a essere protagonista del suo esperimento cinematografico/ambientale: madre, padre e 3 figli, per 3 mesi, hanno accettato la sfida di tenere nel garage i rifiuti prodotti.
Un documentario che, in maniera anche divertente, fa riflettere sull’importanza di riciclare, ma soprattutto di ridurre la produzione di rifiuti.

E ancora: il Festival continua l’importante collaborazione con la Sezione Italiana di Amnesty International e, per il terzo anno, presenta una sezione dedicata al tema dei diritti umani, attraverso le immagini di film e le voci di testimoni. Quest’anno il tema è il 60° anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti umani”: nel preoccupante panorama di violazioni, guerre dimenticate e crisi umanitarie, la selezione dei documentari e incontri ha scelto due aree emblematiche del mondo, il Tibet e il Sudan, a cui si collegano temi scottanti quali la tortura e l’uso dei bambini soldato.

www.cinemambiente.it