Festival dei Diritti Umani

di Giulia Broglia

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Festival dei Diritti Umani

Dal 3 all’8 maggio inaugura alla Triennale di Milano la prima edizione del Festival dei Diritti Umani, organizzato da Reset-Diritti, un’associazione non profit nata nel 2015 con l’obiettivo di diffondere conoscenza e cultura in tema di diritti. Con questo intento, il festival organizza incontri con gli studenti, proiezioni di documentari e lungometraggi, una mostra proposta da Amnesty International, e dibattiti con intellettuali italiani e internazionali, in collaborazione con associazioni storicamente attente al tema dei diritti e del dialogo interculturale.

Per questa prima edizione è stato scelto come filo conduttore tematico il “non-diritto di essere donne”, tra un presente di discriminazione e violazione dei diritti fondamentali, alla salute, all’istruzione, alla libertà di scegliere della propria vita, e la sfida coraggiosa e propositiva per un futuro diverso. Perché essere donna, con differenze che dipendono dalla nazione, dalla cultura e dalla religione, è spesso già di per sé una condizione invalidante: riguarda tutte e tutti noi, a tutte le latitudini e a tutte le età.
Oltre al tema portante, ci sarà un focus dedicato ad una nazione, la Tunisia, scelta come esempio virtuoso di un Paese che sta riuscendo – non senza difficoltà – a superare una complicata crisi politico istituzionale.

L’intento divulgativo del Festival è messo in evidenza dal comitato coordinamento e direzione, che dichiara: “Il progresso nel cammino dei diritti umani ha bisogno non solo della nostra forte volontà di vedere rispettati i principi di uguaglianza e dignità di ogni singola persona, vicina e lontana, ma richiede anche la conoscenza delle storie, dei contesti diversi, delle culture in cui quei diritti devono e possono essere rispettati e affermati. È solo attraverso una migliore conoscenza che possiamo promuovere un sostegno efficace alle situazioni drammatiche che lo richiedono nel mondo contemporaneo.

Rispetto dei diritti e conoscenza delle culture diverse dunque, coinvolgendo il più possibile gli studenti con proiezioni e incontri dedicati e un contest che premierà i migliori contenuti audiovisivi e multimediali da loro prodotti, che saranno giudicati da una giuria scelta da CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti). A bando 4 premi di 1.500 euro rivolti alle scuole che realizzeranno i prodotti migliori; inoltre alle prime 20 scuole che hanno aderito verrà consegnata una targa commemorativa dell’evento.

 

Smemoranda è Media Partner del Festival dei Diritti Umani, e lo sostiene sul web per parlare assieme agli studenti di diritti violati e diritti riconquistati, di tutti quei valori che da sempre hanno trovato spazio sul diario. L’iniziativa è rivolta agli studenti delle medie superiori, dei licei e degli istituti tecnici e professionali, coinvolgerà anche le università e la cittadinanza. I documentari realizzati dai ragazzi delle scuole che hanno aderito al concorso saranno ospitati qui sul sito, e uno di loro si aggiudicherà il “Premio Smemo” alla creatività. Inoltre, tra i documentari della Sezione DOC del Festival dei Diritti Umani, sarà scelto il titolo vincitore su giudizio di una giuria indipendente di esperti. In palio un premio da 5.000 euro.

Il Festival ha il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Comune di Milano, di Città Metropolitana di Milano e dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia, e collabora con numerose associazioni, con il fine di creare un network che includa alcune delle maggiori realtà del mondo delle Organizzazioni non governative, anche per fornire spazio e visibilità ai loro progetti.