Focus Niente è come sembra

di Michele R. Serra

Recensioni
Focus – Niente è come sembra

Intendiamoci, non è che tutti i film debbano avere – come dire – un peso. Non è necessario, in fondo, che quello che vediamo sullo schermo ci faccia riflettere, o ci dia emozioni nuove. Esiste anche il semplice intrattenimento, no? L’escapismo. Quella cosa che, semplicemente, non ti fa pensare a tutto-il-resto per un paio d’ore. Focus fa parte di quest’ultima categoria, e non c’è niente di male.

Focus è la storia di un truffatore con la bella faccia di Will Smith. Gran parte del divertimento è di conseguenza vedere srotolarsi davani ai nostri occhi le sue elaborate truffe, sul piano pratico, ma anche e soprattutto su quello delle emozioni. È un divertimento anche vederlo muoversi attraverso una serie di eventi stranoti tipo il Superbowl e le gare di Formula uno. È un divertimento infine vederlo diventare il maestro di vita di una giovane ladra (che rispetto a lui è poco più di una scippatrice da strada): una relazione che cambia e si evolve insieme alla storia, e come dice il sottotitolo, Niente è come sembra, e insomma avete capito…

La scelta che deve essere fatta in un film come Focus, naturalmente, è quanto svelare allo spettatore. Glen Ficarra e John Requa, i due registi che hanno diretto insieme questo film come – ad esempio – Crazy Stupid Love, riescono a tenere l’equilibrio giusto: tu, spettatore, seduto lì nella sala buia, capisci dove sta andando a parare ogni truffa, ma non abbastanza da anticipare quello che sarà il prossimo colpo di scena, non abbastanza da rovinare tutto. Tanto poi tornano indietro e ti spiegano. Siamo al cinema.

Non credo che, quando Hitchcock ha girato Intrigo Internazionale, volesse produrre altro che un grande intrattenimento. Intendiamoci, Focus non è Intrigo Internazionale; e Will Smith non è Cary Grant, soprattutto in questo film in cui rimane sempre pressochè inespressivo – non si capisce se è una faccia da poker, oppure scarso desiderio di recitare.

Però: è intrattenimento, è divertente. A noi basta, e scusateci se dovremmo chiedere di più. Magari domani.