Forgotten Diaries, Diari dimenticati 1 Nubi, dalla Nigeria

di Selene Biffi

Recensioni
Forgotten Diaries, Diari dimenticati 1 – Nubi, dalla Nigeria

2011.10.01 alle 00:12
“51. Domani il mio paese festeggia i suoi 51 anni, ed io sono ancora sveglio a pensare. 51, ma cosa significa?”

torta

“51, è qualcosa per quale vale la pena festeggiare? … Beh, non siamo più sotto il dominio dei nostri padroni coloniali” è la risposta, ma arriva subito rapida e sarcastica la battuta tra se’ e se’ “Nubi, ne sei sicuro? Sei sicuro che la Nigeria sia adesso davvero indipendente?”. “Nessun uomo è un’isola -è la conclusione- l’interdipendenza arriva con la globalizzazione, e anche se abbiamo detto addio ai nostri padroni coloniali 51 anni fa, nel 1960, forse lo abbiamo fatto solo fisicamente e non psicologicamente”.

2011.10.01 alle 17:45
“Non è stato tanto scioccante vedere tutte quelle televisioni scendere in piazza per coprire gli eventi ed i festeggiamenti del giorno della indipendenza. Beh, forse la celebrazione non era grande come la precedente, quella per il giubileo d’oro, i cinquanta anni, ma poi la gente è scesa in piazza vestita dei colori della nostra bandiera – verde e bianco- si è dipinta la faccia e ha messo in testa buffi cappelli. Le interviste sono state interessanti. I giornalisti hanno fermato ed intervistato sei persone a caso prese per la strada, e quello che mi ha fatto sorridere è che, nessuna ha espresso speranza per un futuro migliore della Nigeria. Un concetto che io ho sempre sentito ripetere fin da quando sono nato”.

“Finchè c’è vita, c’è anche la speranza”

celebrazioni

2011.10.01 alle 23:14
“Questo sabato di festa non avrebbe potuto essere migliore, anche se sarebbe stato meglio festeggiare in un giorno durante la settmana, così da avere un giorno in più e prendere un permesso per festeggiare. Stava per accadere, quando avevano proclamato il 3 come giorno festivo, ma poi il governo ha cambiato idea. Che dire? Con i pensieri felici di un lungo week end con il lunedi festivo incluso, vado a letto. Oggi mi sono sentito orgogliosamente Nigeriano – a prescindere dai problemi del mio Paese”.

http://www.forgottendiaries.org/en/diaries/nigeria-and-niger-delta/